Entrare negli ospedali per spiegare la patologia del gioco d’azzardo, i rischi e le sue conseguenze. E’ ripreso da Piombino il percorso itinerante di Slow Life Slow Games negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Il progetto di educazione al gioco sano e prevenzione realizzato dall Usl insieme a Lucca Crea-Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana.
L’iniziativa prevede l’allestimento di uno spazio pensato per incontrare cittadini, operatori sanitari, chi gioca e i familiari di chi vive una situazione di difficoltà legata al gioco.
Durante le giornate del 26 e 27 agosto, sono stati proposti giochi da tavolo, quiz e attività interattive. Presente anche una falsa slot machine, per sensibilizzare sui meccanismi che possono rendere il gioco rischioso, sulle false percezioni di controllo e sull’importanza di fermarsi, informarsi e chiedere supporto quando necessario. A guidare le attività i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del Servizio per le dipendenze di zona, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.
La tappa di Piombino si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge diversi ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest, “con l’obiettivo di portare prevenzione e consapevolezza nei luoghi della cura e della comunità. Il gioco d’azzardo patologico è infatti un tema che riguarda non solo chi gioca, ma anche le famiglie, le relazioni, il lavoro e il benessere complessivo delle persone”, fa sapere l’azienda sanitaria.
Il servizio per le dipendenze delle Valli Etrusche
“Su 840 utenti presi in carico dal primo gennaio 2025 a giugno 2026, soltanto 25 risultano seguiti per una dipendenza da gioco”, spiega la dottoressa Federica Sartini, educatrice professionale del Servizio per le dipendenze delle Valli Etrusche.
Per favorire l’accesso al servizio è stato aperto uno sportello di ascolto e counseling nella sede di Piombino, ogni martedì dalle ore 14 alle 15, e nella sede di Cecina, ogni lunedì sempre dalle 14 alle 15.
Il servizio lavora sempre con il progetto Slow Life Slow Games, “con interventi all’interno delle scuole, a partire dalla primaria fino agli istituti secondari di primo e secondo grado, e attraverso attività di informazione e sensibilizzazione aperte a tutta la cittadinanza, come la postazione della slot inversa o il truck presente sul territorio in occasione di spettacoli, sagre e concerti”.