Sotto le Alpi Apuane si nasconde una Toscana lontanissima da quella “da cartolina”.
La Toscana che conosciamo è fatta di città d’arte, borghi medievali, colline e paesaggi celebri in tutto il mondo, ma sotto la superficie c’è un’altra regione, oscura e spettacolare, modellata dall’acqua nel corso di milioni di anni.
Esiste un labirinto di pozzi, gallerie, torrenti sotterranei e abissi che scendono per oltre mille metri nelle profondità della terra: è la Toscana sotterranea delle Alpi Apuane, territorio caratterizzato da un carsismo particolarmente sviluppato e da una straordinaria concentrazione di grotte e abissi.
Si stima che il complesso della Carcaraia, situato a nord del monte Tambura, nella zona lucchese delle Apuane, possa raggiungere uno sviluppo di 80 km sotto terra.
La cosa più affascinante è che conosciamo ancora soltanto una parte dei mondi che si trovano sotto le Apuane. Le esplorazioni continuano e, nelle profondità delle montagne toscane, potrebbero esserci ancora gallerie e collegamenti da scoprire.
È proprio sulle Apuane che si trovano cinque delle cavità più profonde d’Italia.
1-Abisso Paolo Roversi (1.350 metri)
Sul gradino più alto del podio c’è l’Abisso Paolo Roversi, nel territorio di Minucciano (Lucca), sulle pendici del Monte Tambura, nell’area della Carcaraia. Con un dislivello di 1.350 metri, è considerato la grotta più profonda d’Italia, la ventitreesima al mondo. L’ingresso si trova a circa 1.710 metri di quota e il sistema sotterraneo si sviluppa per circa 4,2 chilometri. La storia dell’abisso è legata alle esplorazioni speleologiche iniziate alla fine degli anni Settanta. Il fondo è caratterizzato da sifoni terminali e da una successione di pozzi e ambienti verticali, tra cui il gigantesco Pozzo Mandini, che raggiunge circa 310 metri.
2-Abisso Olivifer (1.215 metri)
Al secondo posto troviamo l’Abisso Olivifer, sul Monte Grondilice, in provincia di Massa. L’ingresso si trova a circa 1.565 metri di quota e la cavità penetra nella montagna per 1.215 metri, sviluppandosi per oltre 7,6 chilometri nelle parti conosciute. Scoperto nel 1988 dal Gruppo Speleologico CAI di Firenze, l’Olivifer ha avuto per un periodo il primato di abisso più profondo d’Italia.
3-Antro del Corchia (circa 1.200 metri)
È probabilmente la grotta più famosa della Toscana e anche quella più facilmente visitabile. L’Antro del Corchia, nel territorio di Stazzema (Lucca), comprende un gigantesco sistema di gallerie e pozzi che si sviluppa nel cuore del Monte Corchia. La vera particolarità però è che il sistema carsico comprende decine di chilometri di gallerie ed è considerato il più esteso d’Italia. Una piccolissima parte di questo gigantesco mondo sotterraneo è accessibile per i visitatori: il percorso turistico si sviluppa per circa due chilometri, tra stalattiti, stalagmiti, colate e concrezioni spettacolari. Per informazioni: www.corchiapark.it.

4-Abisso Chimera (1.172 metri)
Sempre nella zona della Carcaraia, nel territorio lucchese delle Apuane, si trova l’Abisso Chimera, prima chiamato Buca del Selcifero. La cavità raggiunge un dislivello di circa 1.172 metri ed è una delle numerose grotte apuane che superano la soglia dei mille metri. L’abisso Chimera, il cui fondo si trova a – 1028 metri, fu inizialmente scoperto nel 1988, ma soltanto in seguito alle esplorazioni che si sono susseguite nel tempo si è rilevata tutta la sua profondità e complessità. L’ultimo tassello delle esplorazioni è stato aggiunto il 12 luglio 2020 quando il Chimera è stato congiunto con il complesso carsico formato dagli abissi dell’Aria Ghiaccia, Gigi Squisio, Saragato e Mani Pulite per un totale di 63 km di sviluppo.
5-Abisso Perestroika (1.160 metri)
Chiude la classifica l’Abisso Perestroika, anch’esso nell’area della Carcaraia, nel comune di Minucciano (Lucca). La cavità raggiunge una profondità di 1.160 metri e si sviluppa per circa due chilometri. Il fondo dell’abisso fu raggiunto nel corso delle esplorazioni speleologiche del 2004, quando venne raggiunta quota -1.160 metri. Il percorso verso il basso attraversa pozzi, gallerie e ambienti caratterizzati dalla presenza dell’acqua, fino ad arrivare a un sifone terminale.
Non visitare queste grotte se non sei attrezzat* e accompagnat* da una guida esperta.
Per informazioni visita il sito della Federazione Speleologica Toscana: https://www.speleotoscana.it/
