Antica strada di pellegrinaggio che dalla cattedrale di Canterbury in Inghilterra conduceva fino a Roma, la Via Francigena è oggi uno dei grandi itinerari culturali e naturalistici d’Europa.
Il percorso entra in Toscana dal Passo della Cisa e attraversa la regione da nord a sud, seguendo strade, colline, borghi medievali e paesaggi che nei secoli hanno accompagnato migliaia di pellegrini diretti verso la capitale.
Sono circa 400 i chilometri della Via Francigena in Toscana, suddivisi in 16 tappe, da affrontare a piedi o in bicicletta, dal confine con l’Emilia-Romagna fino a Radicofani e poi verso il Lazio.
Un cammino he nasconde anche piccoli gioielli lontani dai percorsi del turismo più affollato.
Pievi, abbazie, ospitali e antichi luoghi di accoglienza raccontano ancora oggi la storia della Francigena e quella di una Toscana medievale fatta di fede, ospitalità e viaggio.
Ecco cinque tesori da non perdere lungo il percorso.

1-La Pieve di San Pietro a Cornacchiaia (San Miniato)
Pochi pellegrini si fermano davvero a scoprirla, eppure questa antica pieve romanica, immersa tra i boschi sulle colline di San Miniato, è uno dei luoghi più suggestivi della Francigena. Costruita intorno all’XI secolo, conserva l’atmosfera essenziale delle chiese medievali che offrivano riparo e conforto ai viandanti diretti a Roma. Il silenzio e la posizione isolata la rendono ancora oggi un luogo di grande spiritualità.
2-La Pieve di Cellole alle porte di San Gimignano
A pochi chilometri dalle celebri torri di San Gimignano si trova uno dei gioielli romanici meno conosciuti della Toscana. La Pieve di Cellole, circondata da cipressi e vigneti, era una tappa fondamentale per i pellegrini medievali. L’interno, semplice e luminoso, conserva tutta la forza dell’architettura romanica toscana e offre un’atmosfera molto diversa dalla vicina città, spesso affollata dai turisti.
3-L’Abbazia di Abbadia a Isola
Tra San Gimignano e Siena sorge un piccolo borgo fortificato che sembra essersi fermato al Medioevo. L’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino fu fondata nell’XI secolo per assistere i pellegrini della Via Francigena e ancora oggi rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità lungo il cammino. Circondata da campi e mura medievali, regala uno degli scorci più suggestivi dell’intero itinerario.

4-La Pieve di Santa Maria a Chianni (Gambassi Terme)
Nascosta tra le colline della Val d’Elsa, questa pieve romanica è uno dei piccoli gioielli che molti attraversano senza conoscere. Ricostruita nel XII secolo, conserva splendidi elementi architettonici e testimonia l’importanza religiosa della Francigena, quando il territorio era punteggiato da pievi, ospitali e monasteri destinati ad accogliere i viandanti.
5-L’antico Ospedale di San Pietro e Giacomo a Radicofani
Prima di lasciare la Toscana, i pellegrini trovavano accoglienza in questo storico ospitale medievale, nato proprio per assistere chi affrontava l’ultimo tratto verso Roma. Ai piedi della spettacolare Rocca di Radicofani, racconta una pagina poco conosciuta della Francigena: quella della solidarietà e dell’assistenza ai viaggiatori, spesso stanchi, malati o privi di mezzi. È uno degli ultimi grandi simboli dell’antica ospitalità medievale lungo il percorso toscano.
