Si sono conclusi i lavori di revisione conservativa e restauro della facciata della Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri, in via San Gallo a Firenze.
L’intervento, finanziato dal Comune con un investimento di 116mila euro, è iniziato l’11 dicembre 2025 e si è concluso il 31 luglio scorso.
Il progetto e la direzione dei lavori sono stati curati dai tecnici del Servizio Belle Arti e Fabbrica Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, con l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
“Questo intervento restituisce a Firenze un tassello prezioso della sua memoria storica e artistica – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini –. La cura e la valorizzazione del nostro patrimonio rappresentano un impegno costante per la nostra Amministrazione. Grazie al lavoro meticoloso dei tecnici comunali e dei restauratori specializzati, abbiamo protetto l’edificio dai danni del tempo e delle intemperie e riportato alla luce lo straordinario splendore dei gruppi scultorei tardo-barocchi che impreziosiscono via San Gallo, riconsegnando alla città un frammento della sua identità più autentica”.
Il restauro della facciata
L’intervento si è reso necessario per risanare l’edificio dai fenomeni di infiltrazione meteorica e dal degrado provocato nel tempo dall’esposizione agli agenti atmosferici e all’inquinamento urbano.
Uno degli interventi principali ha riguardato la copertura, con il ripristino di alcune porzioni del tetto e l’ottimizzazione del sistema di gronde e pluviali. Le opere hanno permesso anche di eliminare le infiltrazioni provenienti dalla copertura dell’attiguo Liceo Artistico “Alberti-Dante”.
Per quanto riguarda la facciata, è stata effettuata una completa campagna di saggi, seguita dal ripristino degli intonaci degradati e dalla successiva imbiancatura e tinteggiatura generale del prospetto.
L’intervento ha interessato anche i serramenti: sono stati revisionati i tre portali e le cinque finestre, con il restauro dei telai lignei, la sostituzione dei vetri e la verniciatura dei portali.
Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi decorativi della facciata, sottoposti a un articolato intervento di restauro affidato a restauratori specializzati. Le operazioni hanno interessato il gruppo scultoreo centrale tardo-barocco, le lunette dei portali laterali, la lunetta del portale centrale e una targa commemorativa.
Il gruppo centrale è costituito da un rilievo lapideo con stemma marmoreo in marmo rosso e intarsi in marmo bianco, raffigurante la croce dell’Ordine di Malta, sormontata da una corona nobiliare e affiancata da angeli custodi. Durante i lavori è stata inoltre eseguita la riadesione strutturale dell’ala dell’angelo di destra, che risultava sconnessa a seguito di un precedente intervento.
Sono state restaurate anche le lunette sopra i portali laterali, con i rilievi in stucco raffiguranti cherubini alati, e la lunetta del portale centrale, realizzata in pietra serena e stucco e caratterizzata da uno stemma araldico inserito in un cartiglio a volute, da un mascherone antropomorfo e da festoni.
Infine, è stato eseguito un intervento conservativo sulla targa commemorativa in pietraforte, caratterizzata da una cornice modanata.
La storia della chiesa
La Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri affonda le proprie origini nel XIV secolo. Fu edificata nel 1323 come oratorio dedicato a Santa Maria Maddalena e, nel 1327, passò ai monaci Celestini di San Pietro da Morrone.
Nel 1559 l’edificio venne affidato alle monache Ospedaliere Gerosolimitane dell’Ordine di Malta, che lo intitolarono a San Nicola di Bari. Il tempio è tuttavia conosciuto storicamente come San Giovanni Battista, patrono dei Cavalieri di Malta.
Proprio il legame con l’Ordine di Malta è ancora oggi riconoscibile nella facciata, dominata al centro dall’iconica croce ottagona, elemento simbolico che testimonia la lunga storia dell’edificio e il suo legame con le istituzioni religiose e cavalleresche che ne hanno segnato la storia.