Un nuovo ospedale di comunità, a Castelfiorentino, pensato per accompagnare le persone nel passaggio più delicato del percorso di cura, dopo la dimissione dall’ospedale e prima del rientro a casa. È questa la funzione del “Santa Verdiana”, la struttura della rete territoriale dell’Asl Toscana centro, realizzata grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e a risorse regionali. A partire da questa settimana potrebbero già iniziare gli ingressi dei primi pazienti.
La struttura è stata visitata, lunedì 7 settembre, dall’assessora regionale per il diritto alla salute Monia Monni, insieme al direttore generale dell’Asl Valerio Mari, il direttore sanitario aziendale Lorenzo Roti, la presidente della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa e sindaca del Comune di Castelfiorentino Francesca Giannì e il direttore della Società della salute Franco Doni.
Il servizio offre una risposta intermedia tra l’ospedale e il domicilio e consente di evitare ricoveri impropri. Si rivolge in particolare a persone anziane, fragili o affette da patologie croniche che, pur non avendo più necessità di ricovero ospedaliero, hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria, infermieristica e riabilitativa per un periodo limitato.
“Resta ancora un po’ di lavoro da fare – ha spiegato l’assessora Monia Monni -, ma oggi abbiamo voluto fare il punto su dove siamo arrivati. L’ospedale è sostanzialmente pronto, grazie a 11 milioni di investimento, 4 dalla Regione il restante dal Pnrr. Oggi è stato accolto il primo paziente, da una struttura che fa parte di un grande progetto di trasformazione del sistema sanitario regionale, che non sarà più ospedalecentrico, ma una rete composta da ospedale, territorio e dalle abitazioni delle persone, spingendosi quindi fino a portare risposte dentro le case di cittadine e cittadini, parte importante di questo progetto che innova la cura”. “L’ospedale di comunità di Castelfiorentino dimostra come il Pnrr abbia rappresentato un’opportunità concreta per rafforzare la sanità territoriale e ospedaliera del Valdarno e della Valdelsa. Abbiamo portato a termine interventi complessi rispettando gli obiettivi programmati, realizzando nuove strutture, riqualificando spazi esistenti e rinnovando tecnologie fondamentali per la diagnosi e la cura”, ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari.
La struttura
L’ospedale di comunità Santa Verdiana serve un bacino di circa 100 mila abitanti ed è dotato di 20 posti letto di cure intermedie distribuiti su due piani. La struttura, di nuova costruzione, si trova all’interno dell’area dell’ex ospedale Santa Verdiana, dove sono stati demoliti e ricostruiti gli edifici interessati dall’intervento.
La degenza dell’ospedale – che da questa settimana potrebbe vedere l’arrivo dei primi pazienti – è organizzata con dieci camere doppie, tutte dotate di bagno, spazi per i visitatori, ambulatori, aree dedicate alle attività riabilitative, locali per il personale e servizi di supporto. L’assistenza infermieristica è garantita 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Nell’organico operano anche da operatori socio-sanitari, fisioterapisti – presenti h24 – e medici del ruolo unico di assistenza primaria con attività programmata che, nell’arco di cinque giorni settimana, garantiscono una presenza giornaliera tra le quattro e mezzo e sei ore.
La copertura medica nell’orario notturno e festivo è garantita dal medico di continuità assistenziale attivabile tramite il servizio 116117.