Il 2025 è stato l’anno migliore di sempre per il sistema dei trapianti in Italia. Secondo i dati definitivi del Centro nazionale trapianti (Cnt), sono stati eseguiti 4.678 trapianti di organo, 36 in più rispetto al record già registrato nel 2024.
Un risultato che conferma la crescita costante della rete trapiantologica italiana e che vede la Toscana tra le regioni più virtuose del Paese.
Con 45,6 donatori per milione di abitanti, la Toscana si colloca infatti al secondo posto a livello nazionale, preceduta soltanto dal Veneto (49,3) e davanti all’Emilia-Romagna (42,2).
A livello europeo, l’Italia si conferma seconda tra i grandi Paesi per tasso di donazione con 29,8 donatori per milione di abitanti, alle spalle della Spagna e davanti a Francia, Regno Unito e Germania.
A trainare la crescita è soprattutto la donazione a cuore fermo, che nel 2025 ha fatto registrare un incremento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.
Questa modalità ha permesso di effettuare 897 trapianti, pari a circa un quinto di tutti quelli eseguiti da donatore deceduto. In aumento anche le donazioni da vivente, con 387 donatori, in prevalenza per il trapianto di rene.
Nel dettaglio, nel corso del 2025 sono stati effettuati 2.367 trapianti di rene, 1.753 di fegato, 451 di cuore, 144 di polmone e 35 di pancreas.
Aumenta l’età dei donatori
Continua inoltre ad aumentare l’età media dei donatori, salita a 64,2 anni, mentre i donatori con più di 65 anni sono quasi raddoppiati rispetto a dieci anni fa.
Crescono anche le donazioni di tessuti e di cellule staminali emopoietiche, a conferma di un sistema che continua a rafforzarsi grazie alla generosità dei cittadini.
“Questi risultati confermano la forza del sistema trapiantologico italiano e il profondo senso di solidarietà dei nostri cittadini”, ha commentato il ministro della Salute Orazio Schillaci, annunciando un ulteriore impegno nelle attività di sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani.
Il direttore generale del Centro nazionale trapianti, Giuseppe Feltrin, ha invece rivolto un ringraziamento ai donatori e alle loro famiglie: “Senza il loro sì sarebbe stato impossibile dare una speranza di vita a più di 50mila pazienti nel nostro Paese”.