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San Francesco attraverso otto secoli: a Pescia l’antico incontra lo sguardo contemporaneo

Alla Fondazione POMA Liberatutti dal 2 ottobre al 6 dicembre una mostra riunisce la tavola di Bonaventura Berlinghieri, i cartoni di Romano Stefanelli e le opere di quattro fotografi contemporanei. Un progetto che celebra gli otto secoli dalla morte di Francesco e valorizza la preziosa tavola del 1235 conservata nella chiesa di San Francesco

Pescia celebra gli ottocento anni dalla morte di San Francesco con un progetto che attraversa otto secoli di immagini, arte e spiritualità. È “Santo Francesco – 800 anni di presenza”, la rassegna organizzata dalla Fondazione POMA Liberatutti dal 2 ottobre al 6 dicembre 2026, che affianca alla mostra un programma di incontri, musica e iniziative dedicate alla figura del Santo.

Al centro del progetto c’è la tavola che Bonaventura Berlinghieri firmò e datò nel 1235, conservata nella vicina Chiesa di San Francesco: si tratta del più antico dipinto giunto fino a noi raffigurante il Santo. Un’opera che diventa il punto di partenza di un percorso capace di mettere in dialogo testimonianze lontane nel tempo e linguaggi contemporanei.

Il percorso espositivo si sviluppa sui due piani della Fondazione. Al piano terra la fotografia contemporanea interpreta le suggestioni francescane attraverso le opere di Serena Gallorini, Alessandro Mariani, Esther May e Giovanni Savino, quattro artisti con formazioni e sensibilità differenti. Ritratto, autoritratto, fotografia concettuale, sperimentazione digitale e documentazione della realtà diventano strumenti per interrogarsi sulla regola francescana e sul percorso mistico e spirituale di Francesco.

Al primo piano la mostra conduce invece ad Assisi attraverso quattordici cartoni preparatori di Romano Stefanelli (1931-2016), allievo di Piero Annigoni, realizzati per gli affreschi con le Storie di San Francesco dell’ex Cappella delle Reliquie del Sacro Convento, oggi Cappella di San Bonaventura.

I disegni permettono di entrare nella fase preparatoria dell’affresco, osservando come figure, gesti e composizioni prendano forma prima di essere trasferiti sulla parete.

La tavola di Berlinghieri, i cartoni di Stefanelli e la fotografia contemporanea costruiscono così un arco di quasi otto secoli: dal dipinto realizzato appena nove anni dopo la morte di Francesco fino agli sguardi degli artisti di oggi. Tecniche e sensibilità cambiano, mentre rimane centrale la capacità dell’immagine di tramandare, reinterpretare e mantenere viva la memoria del Santo.

Tavola di Bonaventura Berlinghieri

Tante iniziative tra concerti, visite guidate e incontri

La rassegna sarà anche l’occasione per riscoprire e valorizzare la tavola di Berlinghieri, con visite guidate nella Chiesa di San Francesco ogni sabato alle 11. La Fondazione ha inoltre promosso un progetto di illuminazione museale pensato per migliorarne la leggibilità e la valorizzazione all’interno della chiesa, con l’obiettivo di trasformare la mostra in un intervento destinato a lasciare un contributo permanente alla città.

Ricco anche il calendario degli appuntamenti. Venerdì 2 ottobre alle 21, nella Chiesa di San Francesco, il professor Franco Cardini terrà una Lectio Magistralis dedicata al Santo. Sabato 3 ottobre alle 17.30 è in programma il vernissage della mostra, mentre alle 21.30 la chiesa ospiterà un concerto con un’orchestra di trenta musicisti provenienti da Il Contrappunto e Fiorentina Ensemble, diretta dal compositore Stefano Burbi, con musiche di Bach, Vivaldi, Burbi, Donizetti, Caccini e Mozart.

Il 21 novembre, durante una giornata di convegno dedicata a San Francesco, sarà presentato anche il catalogo celebrativo della rassegna, con le immagini delle opere esposte e i contributi della curatrice Marta Convalle, di Paolo Vitali, Paolo Trinci, Lucia Fiaschi, Pier Francesco Bernacchi e il testo della Lectio Magistralis di Franco Cardini.

La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22; la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 22. Ingresso libero.

Facciata Fondazione POMA Liberatutti – Foto di Paolo Benvenuti

Informazioni sull’evento:

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