La quinta edizione del Festival delle Regioni trasforma il centro storico di Firenze in un percorso a tappe dove la gestione dell’emergenza incontra la frontiera digitale. Da domenica 25 a martedì 27 ottobre, la manifestazione si muove lungo questo asse urbano, affidando a piazza Duomo il compito di interrogare il futuro tecnologico e a piazza Santa Croce quello di raccontare la sicurezza dei territori e le loro tradizioni.
Piazza Duomo tra digitale e robotica
A Palazzo Strozzi Sacrati, a pochi metri dalla Cupola del Brunelleschi, il festival entra nel vivo del dibattito contemporaneo: la facilità con cui l’intelligenza artificiale produce immagini verosimili, volti clonati o video manipolati impone un nuovo livello di attenzione, che la ricerca universitaria toscana porta direttamente all’esperienza del pubblico.
I visitatori possono mettersi alla prova con l’applicazione “Turing Hotel“, dialogando con interlocutori senza sapere se dietro lo schermo ci sia una persona o un software, oppure cimentarsi con “Forensic Arena“, la piattaforma sviluppata con l’Università di Siena dove squadre miste di umani e algoritmi collaborano per scovare i deepfake e smascherare contenuti alterati.

Ad accogliere il pubblico c’è poi Dola, il busto robotico realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il Centro Artes, capace di ammiccare, seguire lo sguardo dei presenti e conversare con una mimica sorprendentemente umana.
Nella sala Pegaso, i visitatori sperimentano guanti sensorizzati e dispositivi per la la realtà virtuale, sviluppati dall’Università di Pisa e dall’Università di Siena assieme ad altre tecnologie utilizzabili per la sicurezza sul lavoro.
Con visori indossabili si viaggia tra i siti Unesco d’Italia e c’è il robot umanoide su ruote sviluppato ancora da Artes che cambia a mano, a seconda della presa necessaria e in base al lavoro da svolgere, e che impara addestrato non più solo con righe di codice ma con manichini, guanti e tute sensorizzate indossati dagli umani e che catturano i movimenti: quel robot, spiegano i ricercatori, è l’intelligenza artificiale che inizia a muoversi nel mondo fisico e domani potrà lavorare in fabbriche o laboratori, versatile nell’adattarsi ad ogni ambiente senza più la necessità di realizzare nastri di produzione e manipolatori industriali che hanno bisogno invece di spazi strutturati.
Nei prossimi giorni la galleria si arricchirà con l’umanoide empatico Abel, i quadrupedi da perlustrazione Anymal e Ominquad e l’avatar sanitario Alter-Ego.
Piazza Santa Croce: la macchina dei soccorsi e le tipicità dei territori
In piazza Santa Croce sorge la cittadella della Protezione civile, allestita insieme alle Regioni, alle Province autonome di Trento e Bolzano e al Dipartimento nazionale. Tra tende da campo e cupole geodetiche, operatori, medici e infermieri mostrano a scolaresche e famiglie come opera la catena dei soccorsi in situazioni di crisi, per la salvaguardia di persone e animali, promuovendo la cultura della prevenzione.
Lo spazio è anche un luogo di memoria dove si ripercorrono le grandi ferite del Paese: le eruzioni dell’Etna e il suolo che si alza ed abbassa nei Campi Flegrei, il terremoto del 1976 in Friuli Venezia Giulia e l’alluvione del novembre 1966, che non fu solo quella di Firenze ma anche di Trento.
A completare il programma di Santa Croce c’è l’itinerario enogastronomico: protagonisti nell’arco della domenica Basilicata, Campania, Marche, Toscana, Piemonte e Molise tra sapori ed odori che si passano il testimone per l’intera giornata.