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Arezzo Youth Music Festival: in Toscana la nuova generazione della musica classica internazionale

Dal 20 ottobre all’8 novembre al Teatro Petrarca la VII edizione della rassegna diretta da Giovanni Andrea Zanon. In programma tre appuntamenti tra grandi interpreti under 35, Alessandro Preziosi, il Quartetto Eos e i primi ballerini della Scala. Il festival porta la musica anche nelle scuole per avvicinare i giovani al teatro e alla classica

Arezzo torna a essere punto d’incontro per i giovani talenti della musica classica internazionale con la VII edizione dell’Arezzo Youth Music Festival, la rassegna organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo e diretta dal violinista Giovanni Andrea Zanon.

Dal 20 ottobre all’8 novembre, il Teatro Petrarca ospita tre appuntamenti dedicati al grande repertorio da camera, con protagonisti prevalentemente under 35.

Giovanni Andrea Zanon, che dopo aver suonato alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a San Siro, è pronto per una tournée che lo porterà ad esibirsi tra la Sala d’Oro di Vienna, il Messico e una tripla data all’Arena di Verona, dichiara: “Sono entusiasta di ritornare ad Arezzo, a contatto con gli studenti, in quella che è una manifestazione autentica, radicata sul territorio. Youth è il progetto nella mia carriera attuale che più mi mette a contatto con i giovani, che sono il nuovo pubblico e gli artisti di domani. È per me emozionante incontrare le scuole, trovare sempre nuovi modi per appassionare i ragazzi, parlando di musica in generale, non di armonia o regole. Raccontandogli perché siamo così innamorati di questa forma d’arte, cerchiamo di far nascere in loro il desiderio di venire a teatro. In questi anni abbiamo incontrato centinaia, migliaia di ragazzi. Così, questa manifestazione l’ho portata da Arezzo, mia città adottiva, a Castelfranco Veneto, luogo natale. Sono convinto che sia un format molto innovativo, anche se concettualmente semplice, perché cerca di risolvere il gap esistente su come far entrare i giovani nel mondo della classica”.

Prosegue: “Quando la tua carriera inizia a soli 2 anni, arriva il momento in cui devi fermarti e chiederti se davvero questa sia la tua scelta di vita, al di là dalle aspettative degli altri. Per me è coinciso con quando mi sono trasferito a New York a quindici anni, lontano dai miei cari e in un luogo che tende a lasciarti subito indietro. Ho avuto lì la capacità di fermarmi, riflettere, per poi scegliere nuovamente e con ancora più convinzione la musica. Raccontare la mia esperienza ai giovani mi riconnette a quella forza, ed è bellissimo vederla propagare e illuminare gli occhi di chi ancora sta scegliendo la propria strada”.

Arduino

Arezzo Youth Music Festival

Ad aprire l’Arezzo Youth Music Festival il 20 ottobre, sarà il trio formato da Ettore Pagano, Giovanni Andrea Zanon e Gabriele Strata, con musiche di Schubert e Brahms.

Il 30 ottobre sarà la volta del melologo “Orfeo” di Silvia Colasanti, una produzione site specific realizzata per il festival con la voce di Alessandro Preziosi e le musiche del pluripremiato Quartetto Eos, diretto da Enrico Pagano.

Chiusura l’8 novembre con un incontro tra musica e danza: protagonisti i primi ballerini del Teatro alla Scala Martina Arduino e Marco Agostino, insieme a un ensemble di giovani musicisti internazionali, sulle note di Debussy e Schumann.

Elemento centrale della manifestazione è il rapporto con le nuove generazioni: prima dei concerti, gli artisti incontrano gli studenti nelle scuole per raccontare la musica e il proprio percorso, con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici alla sala da concerto e creare un dialogo diretto tra giovani e professionisti della scena internazionale.

Un progetto che, nelle parole di Zanon, vuole contribuire a colmare il divario tra i giovani e la musica classica, mostrando la musica non come un insieme di regole, ma come un’esperienza capace di emozionare e parlare al presente.

Arezzo Youth Music Festival

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