The Medici Game: Palazzo Pitti diventa il set di un videogioco

In autunno arriva il primo gioco ambientato nella reggia medicea di Firenze: la protagonista è Caterina, giovane storica dell’arte coinvolta in un misterioso omicidio

Per la prima volta la reggia medicea di Palazzo Pitti a Firenze diventa teatro di un videogioco. Si chiama "The Medici Game: Murder at Pitti Palace" il gioco ideato e prodotto dalla casa editrice Sillabe in partnership con Opera Laboratori Fiorentini - Civita e Gallerie degli Uffizi che uscirà in autunno. 

The Medici Game sarà un’avventura investigativa, ambientata nelle più fastose stanze di Palazzo Pitti tra le quali la Sala Bianca, quella di Saturno (dove sono esposti molti capolavori di Raffaello, come il suo autoritratto) e quella di Prometeo (che contiene i dipinti più antichi della collezione della reggia), oltre che in uno dei più suggestivi luoghi del giardino di Boboli, la Grotta del Buontalenti. Gli ambienti, ricavati da fotografie reali, verranno ricostruiti in ogni dettaglio grazie alla grafica digitale.

"È un’iniziativa fantasiosa per interessare il pubblico più giovane e avvicinarlo ai nostri musei - sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - offrendo spunti innovativi per appassionarsi al nostro patrimonio culturale. L’incontro con l’arte e la bellezza avviene così attraverso il gioco, strumento didattico potentissimo”.

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Protagonista della storia è Caterina, giovane e intraprendente storica dell’arte. Come si può intuire dal titolo stesso del videogioco, durante una visita in Palazzo Pitti la ragazza si ritrova, suo malgrado, coinvolta in un misterioso caso di omicidio, avvenuto proprio tra le mura della reggia. Per uscirne indenne, e possibilmente viva, Caterina sarà costretta ad improvvisarsi detective e a risolvere, anche grazie alle sue competenze storico-artistiche, una lunga serie di enigmi che la porteranno a scoprire i segreti plurisecolari gelosamente custoditi dalle mura dell’antico palazzo.

"The Medici Game" sarà disponibile in autunno; pensato per i formati mobili (cellulari e tablet), verrà pubblicato sui principali store digitali nelle versioni Ios e Android in italiano, inglese, spagnolo, russo, portoghese, cinese e giapponese. Attualmente è in fase di sviluppo, lo sta realizzando l’associazione culturale TuoMuseo, specialista nell’arte della ‘gamification’ di realtà culturali: suo il pluripremiato Father to Son, già forte di oltre 4 milioni di download realizzato per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

29/08/2019