Rachel Lee Hovnanian, a Seravezza la prima mostra italiana

L’arte come denuncia delle nuove dipendenze digitali. Con il nome 'Open Secrets' sono raccolte 31 opere dell’artista americana. A Palazzo Mediceo fino al 15 settembre 2019

Al via la prima personale in Italia dell'artista americana, originaria del Texas ma stabile da molti anni a New York, Rachel Lee Hovnanian, dal titolo “Open Secrets”. La mostra - che si apre sabato 20 luglio (ore 18) nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca) e che è curata da Annalisa Bugliani e organizzata da Pechersky Family Foundation (Londra) in collaborazione con Galleria Poggiali e la Fondazione Terre Medicee - abbraccia gli ultimi dieci anni di lavoro di questa artista poliedrica e multidisciplinare, da sempre legata alla Versilia e reduce da una personale alla Leila Heller Gallery di New York, che combina pittura, scultura, installazioni interattive, opere su carta e videoarte.

Con “Open Secrets”, aperta fino al 15 settembre, Hovnanian propone una personale ricerca artistica sulla dipendenza dai social media e dall’abuso di sostanze, come l’alcool e le pressioni della società contemporanea attraverso un obiettivo femminile che si spinge alla perfezione. Nelle sue opere sono affrontati i temi sociali che rivelano la dicotomia tra i sistemi di valori personali e la nostra immagine pubblica, proseguendo e approfondendo un suo precedente progetto: "Perfect Baby Showroom".

Foreplay, 2014

Il percorso espositivo di “Open Secrets” composto da 31 lavori tra installazioni, opere e sculture, mette in evidenza con ironia l'infatuazione della società per l'iper-connettività. Nonostante tutti i nuovi mezzi di comunicazione, si chiede Hovnanian: “Ci stiamo connettendo più intimamente con gli altri in questa era post-internet ?” Da qui la mostra mette in luce le pressioni esercitate sugli individui per utilizzare queste nuove modalità, che ci spingono a mostrare le nostre vite sempre più interessanti e curate. Ma nella ricerca della gratificazione, le nostre esistenze sempre più virtuali hanno cominciato a influenzare e oscurare il nostro rapporto con la realtà.

“Open Secrets” svela quindi le doppie esistenze che si sono evolute online attraverso l'avvento della rivoluzione digitale. Tra le opere esposte si possono vedere in particolare la serie di lavori "Too Good to be True", l’installazione "Swipe Left, Swipe Right", video installazione dominata da volti trasformati in emoji, e il monumentale "Beauty Queen Totem". La grande scultura in marmo di Carrara, sistemata nel prato davanti al Palazzo, vincitrice di un concorso in cui l’artista esprime l’idea che le nostre concezioni di bellezza sono codificate come pietre di paragone del potere sociale. Seguendo la genesi delle piattaforme dei social media e l'ubiquità degli smartphone, Hovnanian ha poi creato "Dinner for Two", una installazione che mostra un lungo tavolo da pranzo. Seduti alle due estremità ci sono due commensali, rappresentati con le loro immagini su uno schermo. Piuttosto che guardarsi, i due personaggi passano la maggior parte del tempo a guardare i loro telefoni. L'audio dell'installazione riproduce solo i suoni di notifica digitale.

Dinner for Two 2012

Con la video installazione dal titolo "C.R.E.E.P.S.", l’artista racconta con il suo stile in che modo offriamo le nostre informazioni personali in cambio dell'opportunità di partecipare alla “piazza” virtuale. Con la serie "Happy Hour", "House of Empty Bottles" e la scultura "Taped Shut", Hovnanian esprime poi la sua drammatica esperienza personale di donna cresciuta in una famiglia dove gli effetti della dipendenza, in questo caso l’alcool, sono stati occultati dalle pressioni sociali dirette ad offrire malgrado tutto un'immagine di perfezione. “Ho concepito e realizzato questa mostra – spiega Rachel Lee Hovnanian - per avviare dialoghi complessi sulle relazioni moderne con la tecnologia. Con le mie opere voglio sfidare gli spettatori a confrontarsi con il potenziale futuro della comunicazione digitale, e sul ruolo che potrà avere l’umanità”. “Rachel Lee Hovnanian è una delle prime artiste ad aver toccato il tema della dipendenza dei social media – spiega la curatrice Annalisa Bugliani –, infatti da anni ha capito che questi strumenti hanno cambiato e stravolto la nostra vita ed ed è la forma di dipendenza più forte che travolgerà tutto”. “Open Secrets” è un progetto epositivo che non si ferma solo al Palazzo Mediceo di Seravezza ma si espande in altri luoghi della Versilia. La Galleria Poggiali di Pietrasanta espone fino al 26 luglio la mostra dal titolo “Silenzio” con una serie di lavori, rigorosamente bianchi, che in questa circostanza alludono al tema del candore e della naturalità. “Open Secrets” fa tappa anche alla Boutique Malo di Forte dei Marmi con NND Immersion Room, un’istallazione presentata per la prima volta a New York. Fino a metà settembre il giardino della boutique diventa scenario di un’esperienza forte e totalmente immersiva. Infine un’opera dell’artista si trova esposta a Forte dei Marmi in Piazza Tonini.

Info
www.palazzomediceo.it
www.rachelleehovnanian.com

19/07/2019