Made in Toscana/

Cna Firenze lancia #compraitaliano per salvare le aziende dello shopping

Un video a sostegno delle 1.631 imprese della filiera fiorentina per lanciare un appello ai consumatori: acquistate la moda Made in Italy

Erano 1.631 le imprese dello shopping della moda a Firenze, il 28% di tutte quelle esistenti in Toscana, prima del lockdown ma è un numero che rischia di diminuire considerato lo stop del turismo, la diminuzione di reddito dei fiorentini e la tipologia di merce in vendita che implica il contatto della clientela. Per questo Cna Firenze lancia #compraitaliano, una campagna verso i consumatori per invitarli appunto ad acquistare la moda Made in Italy e difendere così la filiera produttiva che inizia oggi con un video.

“Non sarà facile ripartire – afferma Tiziana Trillo, coordinatore di Cna Federmoda Firenze – ma tutti insieme possiamo dare una mano comprando italiano e riscoprendo il valore delle produzioni locali. Perciò sosteniamo questi negozi con una campagna di acquisti all’insegna del Made in Italy”.

Inoltre la Camera di Commercio di Firenze stima una diminuzione del 12% del business, la seconda categoria più in difficoltà dopo alberghi e turismo.
La campagna #compraitaliano parte oggi con un video in cui gli imprenditori lanciano un appello a comprare prodotti made in Italy così da rilanciare i consumi e sostenere l’intera filiera moda. In Italia, infatti, chi vuol acquistare borse, pellicce e pelletteria deve guardare a Firenze che ha la maggior concentrazione di punti vendita d’Italia tanto per le borse (questi negozi costituiscono il 15% del totale dei negozi moda del territorio rispetto al 3% nazionale) che per pellicce e abbigliamento in pelle (2,3% rispetto allo 0,5% nazionale).1.631 imprese che danno occupazione a 5.268 addetti, anch’essi prevalentemente concentrati nei settori pelle (2.563) e confezioni (1.454). 

Il video viene condiviso sui social di Cna Firenze e dei suoi associati in modo tale da finalizzarlo verso la visione dei clienti. “Un modo – prosegue Tiziana Trillo – per aiutare a ripartire un settore commerciale in cui le produzioni locali giocano però un ruolo importante, vuoi per la prevalenza di confezioni (536 tra adulti e bambini), vuoi per le specializzazioni del comparto strettamente correlate al distretto della pelletteria”. Inoltre “la campagna vuol sensibilizzare quella parte di fiorentini inclini alla ‘fast fashion’ a non acquistare capi usa e getta, ma di qualità e originalità, prodotti da quelle stesse mani e menti creative che stanno nel dietro le quinte dei grandi brand” e “intende anche lanciare un messaggio rispetto ai tempi della moda che, per essere sostenibile ed etica, non può più avere le stesse velocità: basta con le continue collezioni, torniamo alle due collezioni all’anno.” 

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