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Giornata della Terra 2022: cosa puoi fare per salvare il pianeta

Scopri il decalogo di Legambiente che con lo slogan #investinourplanet invita cittadini e governo a impegnarsi per la salvaguardia del pianeta

Save The Planet - © RapunzielStock

Il 22 aprile in tutto il mondo si celebra la Giornata della Terra conosciuta anche come “Earth Day” un evento green che coinvolge tutto il pianeta, si calcola infatti che ogni anno si mobilitino circa un miliardo di persone.

L’istituzione della Giornata mondiale della Terra si deve all’attivista americano John McConnell che pensava che tutti gli esseri umani abbiano l’obbligo di occuparsi della terra e condividere le risorse in maniera equa.

Nell’ottobre del 1969, durante la Conferenza dell’UNESCO a San Francisco, McConnell propose una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per mettere in guardia tutti sulla necessità di preservare gli equilibri ecologici minacciati, dai quali dipende tutta la vita sul pianeta.

La proposta ottenne un forte sostegno e la prima celebrazione della Giornata della Terra fu il 21 marzo 1970, ufficializzando, con un elenco di principi e responsabilità precise, l’impegno a prendersi cura del Pianeta. Questo documento venne firmato da 36 leader mondiali, tra cui anche Mikhail Gorbachev.

Un mese dopo, il 22 aprile 1970 venne costituita dal senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson, la definitiva “Giornata della Terra – Earth Day”.

Successivamente Denis Hayes il primo coordinatore dell’Earth Day aprì la manifestazione a tutto il mondo fondando l’Earth Day Network anche è riuscito a coinvolgere più di 180 nazioni.

Come salvare il pianeta: i dieci consigli di Legambiente

Con lo slogan #investinourplanet Legambiente in occasione della Giornata mondiale della Terra ha lanciato un pacchetto di dieci impegni per il futuro, di cui cinque indirizzati al governo e cinque ai cittadini e alle cittadine.

Per il Governo

1-Rinnovabili: occorre arrivare ad autorizzare entro un anno 90 GW di nuovi impianti a fonti rinnovabili da realizzare entro il 2026.

2-Mobilità sostenibile: per Legambiente servono più colonnine di ricarica e più treni e autobus elettrici nelle città inquinate, più risorse ai Comuni per i Piani Mobilità sostenibile e gli spostamenti ciclopedonali, ridisegnare lo spazio pubblico e le zone 30 come principale misura di sicurezza stradale. Stop invece ai bonus per l’acquisto di qualsiasi veicolo a motore a combustione.

3-Clima: l’esecutivo deve mettere in campo politiche più ambiziose in linea con l’obiettivo di 1.5 °C e deve prendere misure non più rimandabili come lo stop ai sussidi ambientalmente dannosi.

4-Economia circolare: il governo definisca una strategia e un piano nazionale che abbia al centro: mille nuovi impianti di riuso e riciclo, più controlli ambientali e dibattito pubblico nei territori, più semplificazioni e decreti End of waste, lo sviluppo del mercato dei prodotti riciclati.

5-Coinvolgimento dei territori: Legambiente ribadisce l’importanza di un maggiore coinvolgimento delle comunità locali attraverso il dibattito pubblico.

Per i cittadini e le cittadine

1- Diventare “Promuser”: per Legambiente i produttori-consumatori della propria energia rinnovabile diventano protagonisti di un nuovo modello energetico sempre più distribuito, incentrato sulle fonti rinnovabili, in grado di contrastare in maniera determinante i cambiamenti climatici ma che permette anche alle famiglie di risparmiare sulla bolletta.

2-Raccolta differenziata: è fondamentale fare una corretta separazione domestica dei rifiuti finalizzata alla raccolta differenziata e seguire la regola delle “tre R”: riduci, riusa, ricicla.

3-Stile di vita più sostenibile: sono molti i settori in cui ognuno di noi può incidere con le proprie scelte: ad esempio con la mobilità sostenibile, oppure optando per l’utilizzo delle rinnovabili, a partire dal proprio fornitore di energia.

4-Orti urbani: gli orti urbani, in crescita costante, forniscono una soluzione efficace per favorire relazioni tra il centro e la zona agricola periurbana, assorbono i gas a effetto serra e sono anche spazi ideali per la salvaguardia della biodiversità e della vita di numerose specie, tra cui le api, spiega Legambiente.

5-Spesa intelligente e sostenibile: fa bene all’ambiente, al Pianeta e al portafoglio e permette di evitare anche lo spreco di cibo.

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