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La rinascita dopo la devastazione: il Monte Pisano torna a nuova vita con 1.350 alberi

Nella Giornata mondiale dell’Ambiente, presentato il progetto di riforestazione. L’incendio doloso di quattro anni fa distrusse 600 ettari di bosco, ora le nuove piante riusciranno ad abbattere 5.300 tonnellate di Co2

Monte pisano

Ettari e ettari di montagna e olivi bruciati sui monti pisani. Almeno settecento le persone sfollate nella notte tra i Comuni di Calci e Vicopisano, seicento gli ettari di bosco distrutti e una enorme nube di fumo che all’alba arrivava fino alla città di Pisa. Era il 24 settembre del 2018, l’incendio sul Monte Serra, complice il vento, si estese rapidamente minacciando le abitazioni nella località Montemagno.

Il disastro di quattro anni fa ha le ferite ancora aperte: salendo fin qua su si vedono ancora gli arbusti carbonizzati.  Gli inquirenti non ebbero dubbi sulla natura dolosa di quell’incendio. Ora a distanza di anni la voglia di cancellare quella ferita è ancora intatta. Non sarà facile rimboscare questa costola della montagna. Ma la volontà c’è tutta.

Il progetto coordinato dalla Regione Toscana

Con la piantumazione di oltre 1.350 alberi, Monte Pisano tenta di tornare a nuova vita con il progetto di riforestazione coordinato dalla Regione Toscana in sinergia con la Comunità di Bosco del Monte Pisano Onlus e interamente finanziato dalla società OLT Offshore LNG Toscana. Presentato con una cerimonia semplice, ma dal significato profondo, da Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana, Massimiliano Ghimenti, sindaco del Comune di Calci, Matteo Ferrucci, sindaco del Comune di Vicopisano, Maurizio Meucci, presidente della Comunità del Bosco del Monte Pisano Onlus e Giovanni Giorgi, amministratore delegato di OLT Offshore LNG Toscana.

“Quello che abbiamo inaugurato oggi è il segnale chiaro degli effetti positivi che producono le sinergie – ha detto la vicepresidente Stefania Saccardi – il protocollo sottoscritto dalla Regione con la società OLT e la Comunità di Bosco ha avviato interventi partecipati e condivisi con soggetti diversi, pubblici e privati che hanno portato al ripristino ambientale di queste aree. Una sinergia che sottolinea la sensibilità e la solidarietà nei confronti delle Comunità del Monte Pisano e rappresenta il positivo coinvolgimento di tutta la società civile per rimarginare la profonda ferita di un ambiente devastato sotto il profilo ambientale e produttivo.

La memoria del sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, torna a quei giorni caldi del settembre 2018, è toccato a lui affrontare quella emergenza: “Sono convinto che la sinergia pubblico-privata dovrà essere la chiave di volta per il futuro del monte nel suo complesso, per questo, nello specifico dell’area incendiata, ringrazio molto OLT e Comunità del Bosco perché con questi interventi mettono il loro prezioso tassello alla prevenzione per la “rinascita” del nostro Monte”. “Concordo con quanto affermato dal sindaco Massimiliano Ghimenti – aggiunge il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci – l’incendio del settembre 2018 è stato devastante, sotto ogni punto di vista, ma le nostre comunità hanno saputo reagire da subito, rafforzando ulteriormente la sinergia fra enti pubblici, cittadinanza, mondo delle associazioni e aziende private.  Dobbiamo proseguire, con forza e determinazione, ad avere questa visione di insieme e di rete del Monte Pisano nella quale si coniugano il rispetto della natura, la tutela dell’ambiente, la prevenzione degli incendi e la valorizzazione di forme di turismo sostenibile.

Il via alla riforestazione dopo quattro anni, nella Giornata mondiale dell’Ambiente

Il progetto di riforestazione prevede  un investimento di 60mila euro in tre anni. Così nella Giornata mondiale dell’Ambiente, dalla Toscana parte un segnale molto importante sul risanamento ambientale: è ipotizzabile che la nuova piantumazione prevista di 1.350 piante sul Monte Grande contribuirà a stoccare una quantità di CO2, calcolata con l’utilizzo di valori medi per piante a maturità, pari a oltre 5.300 tonnellate.

Non dimenticare il disastro del 2018 è anche un modo per rimettere in corsa questa parte della Toscana, come precisa l’assessora della Regione alla Pubblica istruzione, la pisana Alessandra Nardini: “Il nostro obiettivo è di promuovere la conoscenza di questo bel territorio e di stare a fianco delle amministrazioni locali nel loro lavoro, affinché questo territorio torni a vivere com’era prima dell’incendio”. Ci vorrà molto tempo, ci vorrà molto lavoro per riportare indietro l’orologio di quattro anni, per rivedere questa parte di paesaggio come era prima del settembre del 2018. Ma la corsa è partita.

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