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Lee Jung-jae ospite a Firenze: “Squid Game” vuole trasmettere un messaggio positivo

La star sudcoreana, conosciuta in tutto il mondo, è ospite del Florence Korea Film Fest. A riceverlo, presso la sede di Frescobaldi, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Antonio Mazzeo. Al cinema La Compagnia una retrospettiva a lui dedicata e la masterclass

Squid Game

Squid Game è una serie che trasmette un messaggio di umanità: il personaggio che interpreto dimostra infatti che esiste una moralità tra le persone. Ho avuto un grandissimo successo di pubblico con la serie e molti Youtubers mi scrivevano per manifestare il loro dissenso sulla crudeltà del “gioco”: una dimostrazione di come nel pubblico ci siano ancora molti valori positivi”. La dichiarazione è di Lee Jung-jae, star sudecoeana, ospite a Firenze della XX edizione del Florence Korea Film Fest, in programma al cinema La Compagnia, allo Stensen e altre location cittadine, fino al prossimo 15 aprile (www.koreafilmfest.com).

La serie diretta da Hwang Dong-hyuk (anche lui ospite a Firenze del festival), del 2021, per un totale di 9 episodi trasmessi da Netflix, ha avuto un successo planetario: a partire dalla metafora della disparità delle condizioni economiche in Corea del Sud, trasmette un messaggio che arriva dritto allo stomaco, per la crudezza e una costruzione che non fa sconti allo spettatore, comprensibile da un vastissimo pubblico, in quanto simboleggia il volto più crudele e oscuro del capitalismo contemporaneo. Si racconta infatti di un gruppo di persone che partecipano ad un gioco congegnato da ricchi annoiati, nel quale chi perde viene eliminato fisicamente. I partecipanti, tutti con fortissimi problemi di debiti, sono attratti dall’altissima posta di denaro in palio.

Lee Jung-jae riceve da Antonio Mazzeo il Pegaso della Regione Toscana

Il noto attore è stato ricevuto oggi, presso la sede di Frescobaldi, in piazza della Signoria a Firenze, dal presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, che gli ha consegnato un riconoscimento speciale, il Pegaso della Regione, alla presenza del direttore del festival, Riccardo Gelli.

Il festival dedica a Lee Jung-jae una retrospettiva di 10 film, tra cui, A young man, New World, e il suo ultimo Liberaci dal male, in programmazione in questi giorni sulle piattaforme in streaming, mentre sabato 9 aprile al cinema La Compagnia, incontrerà il pubblico in una masterclass dedicata al suo cinema.

Per me – ha proseguito l’attore – il personaggio giocato in Squid Game è molto importante perché in realtà, partendo da una fase di debolezza, grazie a un percorso di crescita diventa più forte. Questo mi fa ben sperare che l’amore e l’empatia possano ancora essere una componente essenziale della nostra società. Sicuramente grazie a Netflix e alle piattaforme web, ci siamo potuti avvicinare al pubblico italiano, anche perché i contenuti coreani non sono sempre facili da distribuire. Penso che queste piattaforme possano offrire contenuti rilevanti in tutto il mondo. Inoltre, a causa della pandemia la distribuzione di molti film ha conosciuto una battuta d’arresto, ma spero che ora queste forme d’arte possano arrivare direttamente nelle case del pubblico di tutto il mondo”.

Lee Jung-jae, riguardo i molti festival coreani presenti in Europa, ha evidenziato come quello di Firenze sia particolarmente famoso in quanto ha una storia importante alle spalle, infatti è arrivato al traguardo dei 20 anni. “Essere qui – ha aggiunto – per un regista o un attore coreano rappresenta una tappa di enorme prestigio. In Corea racconterò di questa bellissima iniziativa fiorentina”.

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