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Un gioco per promuovere i borghi più belli d’Italia: nasce il Monopoly della Toscana

Il passatempo da tavolo più amato di sempre propone un’edizione speciale per conoscere le località e le attrazioni toscane, da Loro Ciuffenna a Capalbio, passando per Suvereto. Ma attenzione a imprevisti e probabilità

Lancia i dadi e porta la pedina a Porto Ercole, poi a Montefioralle e, infine, a Raggiolo. Ricorda di non sottovalutare le caselle degli imprevisti e ristruttura case e alberghi diffusi. Ebbene sì, il Monopoly adesso parla anche toscano grazie a un’edizione speciale, realizzata in collaborazione tra l’associazione dei Borghi più belli d’Italia e la società Winning Moves, produttrice del gioco da tavolo della Hasbro famoso in tutto il mondo.

Grazie a questo passatempo, i partecipanti possono divertirsi e scoprire le bellezze della Toscana, magari fantasticando e programmando la visita di queste affascinanti località ricche di storia, di arte e di tradizioni.

Monopoly, il gioco da tavolo più amato di sempre, porta alla scoperta dei borghi della Toscana

Sulla scatola del Monopoly si legge: “Le immagini dei piccoli Borghi d’Italia sostituiscono quelle classiche delle vie e piazze. Ristruttura vecchie case, sviluppa alberghi diffusi e vinci la partita!

L’associazione de I Borghi più belli d’Italia è sorta dall’esigenza di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti. L’obiettivo principale è quello che le sempre più numerose persone che ritornano a vivere nei piccoli centri storici e i visitatori che sono interessati a conoscerli possano trovare quelle atmosfere, quegli odori e quei sapori che fanno diventare la tipicità un modello di vita che vale la pena di gustare con tutti i sensi”.

Le caselle del Monopoly

Anghiari

Giocando a Monopoly, si può costruire o ristrutturare una casa nei meravigliosi borghi toscani, come San Casciano dei Bagni, noto per le sue terme, il castello e le torri medievali. Da vedere anche Santa Fiora, paese geotermico di montagna che conserva una splendida Peschiera voluta dalla nobile famiglia Aldobrandeschi.

E che dire di Anghiari? Un paese celebre non solo per i paesaggi fiabeschi ma anche per la suggestive cornice del centro storico, dove si incrociano torri, palazzi e chiesette romaniche.

Tra il pagamento di una tassa patrimoniale e una di lusso, si approda a Barga, per ammirare la natura incontaminata della Garfagnana, oppure a Poppi in Casentino, per un tuffo nel Medioevo.

Con un po’ di fortuna si arriva anche sull’Isola del Giglio, una delle perle dell’Arcipelago Toscano. Qui troviamo il pittoresco borgo di Giglio Castello, con i suoi sentieri trekking sospesi tra cielo e mare.

L’associazione de I Borghi più belli d’Italia

Pievi che custodiscono piccoli tesori dell’arte, trattorie dove gustare la cucina di una volta, botteghe dove riscoprire gli antichi mestieri: se sognate una vacanza nella Toscana più autentica la scelta giusta è andare alla scoperta dei Borghi più belli, una selezione fatta in tutta Italia dall’ANCI.

L’associazione, nata dal 2001, non è stata creata per effettuare una mera operazione di promozione turistica integrata, al contrario, si prefigge di garantire – attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione – il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto.

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