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Il Monte Pisano modello italiano per le nuove politiche antincendio

I cittadini e tutte le istituzioni sono impegnati in prima persona per la difesa del suolo da possibili incendi futuri, dopo il rogo del settembre 2018 e del febbraio 2019

Monte Pisano

Autoprotezione, firewise, spazio difensivo: sono questi i tre concetti alla base delle nuove politiche di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi nella Regione Toscana. La nuova frontiera delle tecniche antincendio, mutuata su esperienze internazionali che stanno dando ottimi risultati, è stata presentata in occasione dell’incontro ‘Verso un piano per la gestione attiva del Monte Pisano’, a Calci comune toscano gravemente colpito dagli incendi nel settembre 2018 e nel febbraio 2019.

Il rogo di settembre 2018 devastò 1148 ettari di superficie boscata dentro un perimetro di 26 chilometri. Con 23 mila ore di lavoro portate avanti da 55 operai forestali, 5 tecnici regionali e 9 tecnici del Consorzio di Bonifica sono intervenuti efficacemente su circa 400 ettari di superficie sistemata con taglio piante, opere di difesa del suolo dal dissesto idrogeologico e opere di ricostruzione idraulico-forestale e ripristino della viabilità. La Regione Toscana ha investito in tutto 955 mila euro a cui si aggiungono 300 mila stanziati a beneficio del Consorzio di Bonifica e 120 mila per opere di viabilità in provincia di Pisa.

Le nuove politiche della Regione Toscana partono proprio dal Monte Pisano per una rivalutazione dei concetti di condivisione del rischio e spazio difensivo. I privati cittadini saranno impegnati in prima persona, assieme alle istituzioni e ai volontari antincendio per prevenire gli incendi.

Una delle novità più importanti presentate a Calci sono le così dette ‘firewise’, specifiche comunità attive in prima persona contro gli incendi. Le firewise nascono da esperienze internazionali e sviluppano proprio i concetti di autoprotezione e spazio sicuro. I comuni di Calci e Vicopisano saranno i primi a sperimentare questi modelli di gestione condivisa. Seguiranno presto anche Castiglione della Pescaia e Grosseto. Le firewise nascono per creare una sorta di ‘cintura’ di circa 30 metri di spazio tra le aree da proteggere e il bosco, in quest’area non dovrà essere presente il materiale combustibile, in modo da frenare l’avanzata delle fiamme.

Nell’incontro sono state presentate anche le nuove linee guida per il ripristino della vegetazione sulle aree percorse dagli incendi nei mesi scorsi, una sorta di vademecum che potrà essere utilizzato anche da enti pubblici, imprese, associazioni e privati nei loro interventi.

Infine la Regione Toscana ha istituito nello scorso mese di marzo la Comunità del bosco del Monte Pisano, grazie alla firma di un protocollo con l’Unione montana dell’Alta Val di Cecina e i sindaci dei Comuni di Calci, Vicopisano, Buti, Vecchiano e San Giuliano Terme. La Comunità del bosco ha l’obiettivo di realizzare una gestione attiva dei soprassuoli, per garantire il presidio del territorio, l’uso sostenibile della foresta, la biodiversità, la produttività, la sua vitalità e le potenzialità.

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