Per la terza volta nella sua grande storia, lunga ottanta edizioni, il Teatro del Cielo di San Miniato, si confronterà con San Francesco d’Assisi, una delle figure più universali della spiritualità, e lo farà affidandosi alla voce e alla presenza scenica di Alessandro Preziosi, protagonista del Dramma Popolare.
Era il 1950 quando andò in scena Il Poverello di Jacques Copeau, con Antonio Pierfederici diretto da Orazio Costa. Poi, nel 1998, fu la volta de L’uomo che vide: San Francesco d’Assisi, interpretato da Maximilian Nisi con la regia di Krzysztof Zanussi. Quest’anno, a ottocento anni dalla morte del santo, il Dramma Popolare torna a quella sorgente con La ferita, la letizia, testo firmato da Davide Rondoni. Uno spettacolo che, come spiega la Fondazione Istituto Dramma Popolare guidata da Marzio Gabbanini, immagina un dialogo intimo e profondo con Francesco: non solo icona spirituale, ma uomo attraversato da dubbi, passioni, fede e poesia.
Il debutto è fissato per il 28 luglio in piazza del Duomo, con repliche fino al 30. A completare l’identità visiva dello spettacolo, l’incisione del manifesto realizzata dall’artista Luca Macchi .

Un mese di spettacoli verso il Dramma
La Festa del Teatro prenderà il via il 25 giugno, costruendo un percorso articolato che accompagnerà il pubblico fino al Dramma Popolare. Il programma intreccia prime assolute, riletture e nuove drammaturgie.
Si parte con Sui passi del giovane Francesco di Stefano Vestrini, con Andrea Giuntini, Tommaso Nobilio e Katia Lari. Il 29 giugno sarà la volta della prima assoluta di Riccardo III – quasi un’orazione civile – Primo studio, con Daniela Morozzi e Stefano Cocco Cantini, per la regia di Matteo Marsan. Ad anticipare lo spettacolo, una riflessione sul potere tra arte e letteratura con Tomaso Montanari, Nadia Fusini e Masolino D’Amico.
Il 2 luglio debutta Elementi per un’esperienza di pace, ispirato alla figura di Aldo Capitini, padre della Marcia per la Pace. Il 4 luglio arriva NAGAI, racconto dedicato alla tragedia atomica di Nagasaki, mentre il 7 luglio è in scena ALEX. Vita e morte di Alexander Langer di Francesco Niccolini, con Dimitri Frosali.
Seguono Strada maestra (9 luglio) e, il 13 luglio, Milite Ignoto–quindicidiciotto, lavoro di Mario Perrotta tratto da testi di Nicola Maranesi e dal progetto di Pier Vittorio Buffa.
Dal 16 luglio spazio alla nuova drammaturgia con la rassegna Futuro Passato, tra cui Now they have really gone bananas #1 di Giulia Bartolini. E ancora il 17 luglio “Caffè sospeso [ovvero: “Unire nella diversità”] #2” di Floria Laetitia e “Di là dell’Arcadia”#3 di Simone Corso.. Gli spettacoli si svolgeranno tra il giardino della Misericordia e il complesso del convento di San Francesco, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso.
Omaggio a Battiato prima del debutto
Ad anticipare il Dramma Popolare, il 25 luglio in piazza del Duomo, sarà un evento speciale: Torneremo ancora. Concerto mistico per Battiatocon Simone Cristicchi e Amara.
Un omaggio all’universo musicale e spirituale di Franco Battiato, artista capace di unire terra e cielo attraverso la sua opera. Dalla preghiera universale de L’ombra della luce alla profondità emotiva de La cura, fino a E ti vengo a cercare e all’ultimo brano Torneremo ancora, il concerto ripercorre una produzione artistica che ha saputo coniugare forma musicale e tensione spirituale.