Panzano Arte: le sculture invadono la campagna del Chianti

Dal 22 giugno al 18 settembre la manifestazione promossa da Dario Cecchini porta le opere dell'artista francese Nathalie Decoster tra colline e borghi

Un inedito percorso artistico nel Chianti, tra Panzano e Greve, con le opere dell'artista francese Nathalie Decoster. È Panzano Arte, la manifestazione che porta in Chianti grandi artisti internazionali, promossa da Dario Cecchini, il 'macellaio-poeta più famoso del mondo e curata da Mila Sturm.

La prima edizione si terrà dal 22 giugno al 18 settembre. Le sculture di Decoster - in tutte 25, in bronzo, inox e acciaio di diversi formati, tema principe un uomo stilizzato nell'atto di camminare, un 'messaggero' come lo definisce l'artista, spesso racchiuso in una forma geometrica - per tre mesi faranno da guida in un itinerario artistico unico, che dal borgo di Panzano attraversa la campagna per giungere a quattro aziende vinicole partner dell'esposizione: Fontodi, Fattoria Casenuove, Renzo Marinai e La Massa.

Le sculture di Nathalie Decoster per Panzano Arte
Le sculture di Nathalie Decoster per Panzano Arte

Il connubio tra arte contemporanea e luoghi così suggestivi per il paesaggio ha in Toscana e proprio nel Chianti precedenti importanti, a partire da quelli organizzati negli anni Ottanta da Luciano Pistoi al Castello di Volpaia che hanno trovato una loro continuità in Arte all'Arte, per proseguire con Tusciaelecta, nata negli anni Novanta. Panzano Arte, che avrà una cadenza biennale, si colloca nel solco di questa tradizione.

Il festival è un'iniziativa dell'Associazione no-profit Panzano Arte, ed è il sogno di una vita di Dario Cecchini, conosciuto non solo in Italia, popolarissimo negli Stati Uniti, celebrato anche da Netflix in 'Chef's Table'. L'obiettivo di Panzano Arte è presentare in spazi pubblici progetti di artisti contemporanei come testimonianza di un umanesimo moderno che approfondisce tematiche relative alla cultura, alla spiritualità, alla libertà di pensiero, ai diritti umani e all'ambiente.

 La scelta di Nathalie Decoster, racconta Mila Sturm, "ci è sembrata naturale. Artista dallo spirito libero e indipendente, riassume nel suo umanesimo moderno tutti quelli che sono i presupposti del Festival". Le opere di Decoster sono esposte in musei, luoghi pubblici e collezioni private di tutto il mondo. Sarà anche presente alla Biennale arte di Venezia 2019 e con una sua mostra monografica a Villa Lario sul Lago di Como. 

22/06/2019