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Boosta incontra il canto sacro medievale nel Duomo di Firenze: nasce “Lux Non Finita”

Da settembre a dicembre torna la rassegna “Tradizione in Movimento” del Musicus Concentus: tra Firenze, Vicchio e Livorno musica sacra, elettronica, jazz, nuove generazioni e grandi interpreti

L’elettronica contemporanea di Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica incontra per la prima volta il canto sacro medievale in “Lux Non Finita”, nuova produzione originale del Musicus Concentus e dell’Opera di Santa Maria del Fiore, concepita appositamente per il Duomo di Firenze, che sarà presentata in prima assoluta giovedì 19 novembre.

Il progetto nasce dall’interesse di Boosta per la musica medievale e prende le mosse dal canto monodico della tradizione cristiana, con particolare attenzione al repertorio gregoriano e alla monodia sacra, reinterpretati attraverso una scrittura sonora essenziale e meditativa che intreccia voci, strumenti acustici ed elettronica.

Sul palco, accanto a Boosta, ci saranno gli archi e gli ottoni dell’Ensemble Suoni Riflessi, diretto dal maestro Mario Ancillotti, e il Coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze, diretto dal maestro Michele Manganelli.

L’appuntamento rappresenta anche il terzo anno consecutivo della collaborazione tra la Cappella Musicale e il Musicus Concentus, dopo i progetti realizzati con Antonella Ruggiero e Paco Peña. L’evento è uno dei momenti centrali del nuovo capitolo autunnale della rassegna “Tradizione in Movimento”, in programma dal 24 settembre a dicembre tra Firenze, Vicchio e Livorno.

“La nostra istituzione ha festeggiato pochi giorni fa 730 anni dalla sua fondazione – spiega Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore – e, grazie alla collaborazione con Musicus Concentus, abbiamo creato un dialogo tra passato e contemporaneo. Un percorso innovativo che ha permesso di portare artisti e generi musicali che, in precedenza, non avevano trovato spazio in questo contesto. Ne è un esempio il prossimo concerto in Cattedrale, quando il canto sacro medievale incontrerà l’elettronica di Boosta, ma anche Motta al Museo dell’Opera del Duomo. Abbiamo realizzato un ricco programma di concerti, tutti offerti gratuitamente alla città di Firenze”.

“La stagione autunnale del Musicus Concentus conferma la qualità di una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama musicale toscano e nazionale – sottolinea l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti –. Un progetto capace di tenere insieme ricerca e tradizione, grandi interpreti e nuove generazioni, facendo della contaminazione tra linguaggi uno dei suoi elementi più significativi. Il programma di quest’anno lo dimostra con particolare forza: dall’incontro tra il canto sacro medievale e l’elettronica di Boosta, in un luogo straordinario come la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, fino al jazz internazionale e a Paolo Fresu, protagonista delle celebrazioni per i dieci anni di A Jazz Supreme. Sostenere esperienze come questa significa, per la Regione, investire in una cultura viva, aperta alla sperimentazione e, allo stesso tempo, capace di valorizzare il nostro patrimonio e di offrire spazio e opportunità ai giovani talenti”.

Motta

Gli altri concerti

La collaborazione tra Musicus Concentus e Opera di Santa Maria del Fiore, avviata nel 2022, si amplia quest’anno con tre appuntamenti al Museo dell’Opera del Duomo e con il concerto speciale in Cattedrale.

Ad aprire la stagione sarà Motta, il 24 settembre, ospite di Indieretta Show, il salotto musicale condotto da Francesco “Maestro” Pellegrini.

Il 29 ottobre sarà la volta della cantante britannica Norma Winstone, in duo con il pianista e compositore Glauco Venier, per A Jazz Supreme, mentre il 3 dicembre il Museo ospiterà la pianista e compositrice greca Tania Giannouli, protagonista di I Poeti del Piano Solo. Gli appuntamenti al Museo sono a ingresso gratuito con prenotazione.

In Sala Vanni, il 16 ottobre, A Jazz Supreme celebrerà i suoi dieci anni con “Paolo Fresu: Trumpet Talk”, una serata che unirà musica e conversazione e vedrà il trombettista dialogare con Fernando Fanutti, presidente del Musicus Concentus.

Spazio alle nuove generazioni

Il 23 ottobre, al Teatro Giotto di Vicchio, Jazz Prime coinvolgerà gli studenti del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze in due progetti dedicati a Kenny Wheeler e Piero Umiliani: Ten for Ken, diretto da Alessandro Fabbri, e Cent’anni di Piero Umiliani, guidato da Dario Cecchini.

Al The Cage di Livorno tornerà anche My Generation con sei appuntamenti tra ottobre e dicembre dedicati alle nuove proposte della scena musicale italiana.

Si parte il 10 ottobre con i Mr Bison, protagonisti del release party del loro sesto album The Garden of Forgotten Dreams, in uscita il 25 settembre.

Una stagione che conferma così la vocazione del Musicus Concentus a mettere in dialogo epoche, linguaggi e generazioni, dall’antico canto sacro all’elettronica, dal jazz alla musica da camera, attraverso alcuni dei luoghi più significativi della Toscana e una particolare attenzione alla ricerca e ai nuovi talenti.

 

Informazioni sull’evento:

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