C’è la fibra di cactus, la resina e la carta di giornale tra i tessuti lavorati dai giovani talenti dell’Istituto Modartech per le nuove creazioni presentate in occasione di Pitti Immagine Uomo, il salone della moda maschile che si chiude oggi a Firenze, durante l’evento “Mix & Match. The Art of Making” negli spazi di The Social Hub Firenze Lavagnini.
Dieci collezioni firmate dagli studenti del corso di laurea in Fashion Design che uniscono artigianalità, design e tecnologia e rileggono le mode del passato in chiave sostenibile e innovativa.
Le collezioni degli studenti protagoniste
Le collezioni raccontano storie di trasformazione e rivisitazione. Ci sono abiti ispirati al mondo della scherma, rielaborati in chiave contemporanea e pensati per il quotidiano, realizzati con materiali d’avanguardia come il Dyneema, la fibra più resistente al mondo, declinata in jersey tecnico e denim.
Sorprendono i capi realizzati con una fibra ricavata dal cactus, dall’effetto simile alla pelle, sostenibile e innovativa. Diversi poi i materiali e le lavorazioni adottate, tra cui pelle di agnello lavorata con tecniche craquelé e invecchiamento, capispalla stampati in resina uv su pelle, carta di giornale filata e tessuta a mano o ancora accessori realizzati in 3D.
Non mancano le reinterpretazioni, come il look da donna in carriera anni ’80 riscritto in chiave sensuale e audace o l’estetica retrò delle divise calcistiche.
“A Pitti Uomo, Istituto Modartech porta in scena una moda che non è solo visione, ma costruzione consapevole – spiega Alessandro Bertini, direttore di Istituto Modartech – Mix & Match – The Art of Making è molto più di una vetrina, è la dimostrazione che il futuro del design italiano passa attraverso la riscoperta di un saper fare che non ha paura di sporcarsi le mani nei laboratori artigianali, di dialogare con maestranze diverse, di sperimentare lavorazioni inedite. È la creatività che torna ad avere il sapore e il valore dell’artigianalità. Perché innovare non significa dimenticare, ma portare avanti con nuovi strumenti una tradizione che ha fatto grande il Made in Italy nel mondo”.