Aglione della Valdichiana: verso la creazione di un marchio DOP

L'associazione dei produttori di questo aglio, gigante ma dal gusto gentile, promuove la creazione di uno specifico consorzio e di un certificato di qualità

Un passo avanti verso la creazione di un marchio DOP per l'Aglione della Valdichiana. Questo aglio gigante nelle dimensioni ma dal sapore gentile, tanto che viene definito come l’aglio del bacio, da una produzione di 100 quintali all'anno si sta espandendo tra le province di Siena e Arezzo e potrebbe allargarsi ancora, considerando la crescente domanda da parte dei consumatori e l’opportunità offerta nell’ambito della promozione del territorio.

Proprio per potenziare le coltivazioni e permettere la crescita di questo prodotto tipico, durante il convegno dell’Associazione dell’Aglione della Valdichiana, che si è tenuto oggi a Foiano della Chiana, è emersa l’opportunità di effettuare il percorso per il riconoscimento del marchio DOP all’Aglione della Valdichiana. Il percorso prevede la creazione di uno specifico consorzio, un certificato di qualità a garanzia del consumatore e che permetterebbe una ulteriore crescita della produzione e delle sue capacità commerciali.

Una denominazione registrata presso la Comunità Europea per indicare un prodotto tipico italiano di alta qualità, la cui zona di origine e le tradizioni utilizzate tutt’ora per crearlo lo rendono così peculiare da doverlo salvaguardare. Per questo motivo il marchio DOP garantirebbe la tracciabilità del prodotto e il suo legame indissolubile con il territorio, portato avanti solo ed esclusivamente nei comuni che ne fanno parte. L’aglione della Valdichiana, assieme al paniere dei prodotti tipici da promuovere in sinergia, avrebbe ancora maggiori opportunità di promuovere il territorio a livello internazionale.

Per questo è in corso la caratterizzazione genetica e morfologica dell'aglione, un lavoro che verrà completato nel marzo 2020. Inoltre si è costituito un gruppo operativo per la caratterizzazione geografica dell’aglione, un sistema per dire se il prodotto proviene effettivamente dall’area di appartenenza, in collaborazione con l’Università di Siena. Nel frattempo l’Università di Pisa sta lavorando sull’analisi nutrizionale e nutraceutica, per stabilire scientificamente che l’aglione possiede delle proteine che lo rendono più tollerabile rispetto all’aglio: fa bene alla salute ma lo possono mangiare tutti, perché supera intolleranze.

22/06/2019