Conclusi i lavori di restauro della Cappella Corsini nella Basilica di Santa Maria del Carmine a Firenze: mesi di lavori che hanno riportato all’antica bellezza i marmi e le decorazione del capolavoro di Giovan Battista Foggini.

La presentazione del restauro è in programma il 7 gennaio 2026 con la solenne ricorrenza di Santo Andrea Corsini. L’intervento, come rende noto la Soprintendenza, rappresenta un traguardo importante nel piano dei restauri del patrimonio artistico fiorentino delle chiese del Fondo Edifici di Culto finanziato con il Pnrr. L’importo complessivo stanziato è di circa 3 milioni di euro, destinati al restauro delle superfici lapidee e decorate delle cappelle del transetto, alla messa in sicurezza e all’adeguamento impiantistico della sagrestia.
Nel dettaglio, il recupero della Cappella Corsini ha richiesto un investimento di circa 600.000 euro per la pulitura delle superfici lapidee, il consolidamento delle fratture con iniezioni di resina epossi-acrilica e stuccature con polveri di marmo e il rifacimento del sistema di illuminazione e il restauro degli infissi piombati.

La storia
La Cappella Corsini fu costruita per onorare la memoria di Andrea Corsini, vescovo di Fiesole dal 1350. Sebbene il Santo desiderasse essere tumulato al Carmine, alla sua morte, avvenuta nel 1374, fu inizialmente sepolto a Fiesole. La leggenda narra che i religiosi, con l’assenso del fratello Neri, ne trafugarono il corpo la notte del 2 febbraio per riportarlo a Firenze. Dopo secoli in un monumento più modesto, nel 1653 i Corsini acquistarono la cappella nel transetto sinistro. I lavori, affidati nel 1675 all’architetto Pier Francesco Silvani, furono completati nel 1683.
Il compito di celebrare il Santo fu affidato a Giovan Battista Foggini, che introdusse a Firenze un linguaggio nuovo, in rottura con la tradizione locale, con uno stile barocco dinamico e teatrale. Tre i suoi più celebri altorilievi marmorei (1683-1687) – L’Apparizione della Madonna, Sant’Andrea in gloria e il capolavoro Sant’Andrea alla battaglia di Anghiari -. che ora tornano al loro pieno slendore.
A completare l’opera è la cupola affrescata da Luca Giordano nel 1682, restaurata negli anni ’80, che dopo i lavori è ora in perfetta armonia cromatica con i marmi puliti e la nuova illuminazione.

Le celebrazioni avranno inizio alle ore 1 con la Santa Messa solenne presieduta dal vescovo di Fiesole, Stefano Manetti, alla presenza dei discendenti della famiglia Corsini.