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Firenze, il teatro esce dai palcoscenici: 22 spettacoli gratuiti “in cuffia” nei cinque quartieri

Dal 30 ottobre all’8 novembre, con “Teatri Mobili nelle periferie di Firenze” l’Autunno Fiorentino porta spettacoli itineranti, performance e letture sceniche in parchi, giardini, scuole e luoghi della memoria, intrecciando letteratura, scienza e partecipazione

Il teatro abbandona i palcoscenici tradizionali e si mette in cammino tra i quartieri di Firenze, trasformando spazi quotidiani, parchi e luoghi della memoria in scenari di esperienze artistiche immersive.

Dal 30 ottobre all’8 novembre arriva Teatri Mobili nelle periferie di Firenze, il progetto inserito nell’Autunno Fiorentino 2026 che propone 22 eventi gratuiti nei cinque quartieri della città, con spettacoli itineranti, letture sceniche, performance e percorsi di teatro d’ascolto in cuffia.

Ideata dalla compagnia Teatro Mobile, nata dall’esperienza trentennale del regista Marcello Cava e della drammaturga Pina Catanzariti, la rassegna invita il pubblico a riscoprire Firenze attraverso uno sguardo inedito.

I luoghi non sono semplici fondali, ma diventano parte integrante della drammaturgia, con le loro storie, le memorie e le trasformazioni urbane. Gli spettatori camminano insieme agli attori ascoltando attraverso cuffie wireless voci, suoni e narrazioni, in un’esperienza che unisce osservazione e immaginazione.

Il programma attraversa generi e linguaggi differenti, dalla mitologia alla letteratura contemporanea, da Shakespeare alla fisica, coinvolgendo anche realtà culturali e sociali del territorio.

In splendida forma

Il programma degli spettacoli

L’apertura, venerdì 30 ottobre alle 21, è affidata a Prometeo e il suo doppio, appuntamento che intreccia teatro e scienza con una visita speciale all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, in collaborazione con l’INAF.

Sabato 31 ottobre, tra Villa Arrivabene e l’ex manicomio di San Salvi, In punta di Zelda racconta la figura di Zelda Fitzgerald, mentre Ma l’amore no affronta le relazioni umane e le prigioni mentali femminili. In serata, al Chiostro di Villa Vogel, le streghe del Macbeth tornano protagoniste con lo spettacolo-concerto In splendida forma: Shakespeare, variazioni scozzesi.

Nei giorni successivi la rassegna si sposta tra scuole, biblioteche, giardini, cimiteri e spazi culturali, mettendo in dialogo opere e autori di epoche diverse.

Dalla riscrittura dell’Orestea di Sartre in Mosche alle variazioni shakespeariane di Il tempo impossibile di Amleto e Tempesta, il percorso attraversa anche le pagine di Apuleio, H.G. Wells, Samuel Beckett, Robert Walser e J.G. Ballard.

Non manca il confronto tra letteratura e ricerca scientifica, con due appuntamenti dedicati alla fisica e alla scrittura in programma il 2 novembre al Liceo scientifico Gramsci e alla BiblioteCaNova Isolotto.

Tra gli appuntamenti, Impronte al Cimitero evangelico agli Allori, Il bosco nell’area Pettini Burresi e Condominium al The Social HUB Belfiore trasformano luoghi e architetture in spazi di narrazione e riflessione.

Sabato 7 novembre, al Circolo ricreativo culturale Gino Baragli, Odissea dei cinque sensi propone un viaggio tra teatro, musica, percezioni e memoria, rileggendo il cammino di Ulisse attraverso le donne incontrate nel suo viaggio. Il progetto, curato da InterAzioniCreative Teatro, è realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – sezione di Firenze.

La rassegna si conclude domenica 8 novembre con Fino al cuore di tenebra, alle 12 alla ASD Canottieri Comunali Firenze, sul Lungarno Ferrucci, e The End, alle 19 alla Manifattura Tabacchi.

Quest’ultimo appuntamento coinvolgerà anche i partecipanti al Laboratorio collettivo del ritmo, in programma il 2, 3 e 6 novembre alla Comunità di base delle Piagge, Comunità il Pozzo.

Tutti gli eventi sono gratuiti, calendario completo e modalità di prenotazione:
https://www.teatromobile.eu/index.php/progetti/2026/teatri-mobili-nelle-periferie-di-firenze.html

In punta di zelda

Informazioni sull’evento:

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