Oltre 11mila fruitori annui tra eventi, attività educative e consultazioni archivistiche confermano il ruolo del Gabinetto Vieusseux come uno dei principali motori culturali di Firenze .
Il programma 2026 rilancia la vocazione storica dell’istituto – luogo di studio, dialogo e apertura internazionale – con un calendario ampio che intreccia mostre, cicli di incontri, progetti per le scuole, pubblicazioni e innovazione tecnologica.
“Stiamo pian piano raggiungendo l’obiettivo: far conoscere le ‘meraviglie’ letterarie raccolte nei nostri archivi a un ampio numero di persone, mantenere alto il livello culturale degli eventi, aprirsi alla contemporaneità, moltiplicare le relazioni con istituti culturali di altre parti del mondo. Con un ringraziamento alla sindaca e all’assessore alla cultura che hanno investito sul Gabinetto”, dichiara il presidente Riccardo Nencini.
“Una programmazione di altissimo livello e sempre più aperta a collaborazioni e sinergie, quella del Gabinetto Vieusseux, che si conferma un’istituzione centrale nello scenario culturale della città – evidenzia la sindaca Sara Funaro. – I numeri parlano chiaro: oltre 11.000 fruitori ogni anno, migliaia di studenti coinvolti nei progetti educativi, centinaia di studiosi e ricercatori che scelgono i suoi archivi per studio e approfondimento. Il Gabinetto Vieusseux è un luogo di conoscenza, dialogo e innovazione che unisce memoria e contemporaneità, non solo sede di un patrimonio straordinario ma anche vero e proprio laboratorio culturale capace di parlare anche alle nuove generazioni sperimentando nuovi linguaggi”.
Le iniziative dedicate ai giovani
Grande attenzione è rivolta alle nuove generazioni, con laboratori, incontri con autori e percorsi didattici.
Tra gli appuntamenti principali, la mostra “Raccontare il mondo” per i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto, figura chiave della letteratura per l’infanzia, e l’esposizione “C’era una volta… Un Re!” dedicata a Carlo Lorenzini (Collodi) nel bicentenario della nascita, autore di Le avventure di Pinocchio.
Proseguono inoltre i progetti “Scrittori in classe” per le scuole secondarie, le iniziative per bambini e famiglie e il coinvolgimento degli studenti in giornate di restituzione pubblica dedicate a figure come Federigo Tozzi.
Confermati i “Martedì del Vieusseux”, cicli dedicati alla saggistica, alla Beat Generation e al dialogo tra letteratura e scienza in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei.
In programma anche rassegne che intrecciano poesia e musica, come “I poeti della musica”, e un nuovo ciclo con grandi autori internazionali.
Mostre e anniversari
Il 2026 sarà segnato da importanti ricorrenze: i cento anni dalla morte di Piero Gobetti, i 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli 80 anni della Repubblica Italiana e i vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci.
Tra i progetti espositivi, nuove collaborazioni con istituzioni come il Museo Novecento, il MAXXI e il Centro Pecci di Prato.
Prosegue la valorizzazione dell’Archivio Bonsanti con mostre documentarie, tour letterari e l’apertura di una nuova stanza d’autore dedicata a Pietro Citati.
Archivi, digitalizzazione e intelligenza artificiale
Sul fronte scientifico e archivistico continua la catalogazione di fondi prestigiosi – tra cui quelli di Arbasino e La Capria – e la digitalizzazione del fondo di Pier Paolo Pasolini.
Tra i progetti speciali spiccano “Scripta”, dedicato alla valorizzazione delle scritture femminili del Novecento, e “SAIDD”, sistema di intelligenza artificiale sviluppato con l’Università di Siena che racconterà la storia bicentenaria del Vieusseux attraverso un avatar di Stendhal, con finalità didattiche.
Nel segno della tradizione e dell’innovazione, il Gabinetto Vieusseux si conferma così nel 2026 un laboratorio culturale aperto al mondo e alle nuove generazioni.
