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Il maltempo ferma di nuovo il Palio di Siena: la Carriera rinviata al 3 luglio

Esposta la bandiera verde alle trifore del Palazzo Pubblico di piazza del Campo. È la terza volta consecutiva per la corsa di luglio

Bandiera verde per il Palio di Siena

Il maltempo si abbatte ancora una volta su Siena nei giorni del Palio, come un sortilegio caduto sulla festa che la blocca al suo culmine allungando l’attesa. Tutto rinviato al 3 luglio, lo conferma la bandiera verde esposta alle trifiore del Palazzo Pubblico in piazza del Campo. E’ la terza volta consecutiva per un Palio di luglio.

La causa, come spiega il Comune in una nota, è nelle “avverse condizioni meteo, come previsto dall’articolo 90 del Regolamento per il Palio. La pioggia scesa da ieri sera, mercoledì 1 luglio, fino a buona parte della mattinata di oggi, giovedì 2 luglio, rende impossibile lo svolgimento del Corteo Storico e della Carriera, che si terranno, meteo permettendo, con i medesimi orari, nella giornata di domani, venerdì 3 luglio”.

Gli orari del Palio dedicato alla Madonna di Provenzano

Cambia il giorno, ma la ritualità resta intatta. Alle ore 15.30 e alle ore 16 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle ore 16.40 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle ore 17.15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle ore 17.20 l’ingresso in Piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Dalle ore 16.30 alle ore 18.30 è possibile accedere alla conchiglia della Piazza, fino al numero massimo consentito, esclusivamente da via Dupré.

Sin dalla mattina era chiaro che la pioggia avrebbe condizionato fortemente la carriera, provocando già l’annullamento della Provaccia della mattina. Si sono svolte invece regolarmente le operazioni di segnatura dei dieci fantini che indosseranno i dieci giubbetti delle Contrade che saranno ai canapi.

I Capitani hanno comunicato per iscritto all’autorità comunale la nomina del fantino, indicandone anche il soprannome: l’Onda con Carlo Sanna detto Brigante; la Civetta con Giuseppe Zedde detto Gingillo; la Giraffa con Federico Guglielmi detto Tamurè; il Leocorno con Andrea Sanna detto Virgola; l’Aquila con Giovanni Atzeni detto Tittia; la Torre con Enrico Bruschelli detto Bellocchio; il Bruco con Dino Pes detto Velluto; il Drago con Diego Minucci detto Fastidio; il Valdimontene con Salvatore Nieddu detto Lesto; l’Oca con Sebastiano Murtas detto Grandine.

Due i fantini esordienti sul tufo, Salvatore Nieddu e Diego Minucci, a cui è stato assegnato la sera prima il soprannome.

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