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Il Ministro degli Esteri in visita al Distretto Vivaistico di Pistoia: il vivaismo al centro delle politiche per il Made in Italy

Quello pistoiese è uno dei principali poli produttivi italiani con circa 1.500 aziende e oltre 3.500 ettari coltivati

Aziende florovivaistiche a Pistoia - © Marta Mancini

Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha visitato oggi il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, ospite di Associazione Vivaisti Italiani, presso parco GEA (Ex CESPEVI) a Pistoia, incontrando imprese, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e operatori del comparto in un momento di confronto dedicato alle prospettive di sviluppo del settore.

Il Distretto di Pistoia leader in Italia

La visita ha rappresentato l’occasione per approfondire il ruolo del vivaismo ornamentale italiano, riconosciuto come una delle eccellenze produttive europee e come comparto strategico per l’economia nazionale, l’export e la sostenibilità ambientale. Il Distretto di Pistoia si conferma uno dei principali poli produttivi del continente, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e una forte proiezione internazionale che raggiunge più di 60 Paesi, in un contesto in cui l’Italia è il secondo mercato vivaistico europeo e la Toscana concentra oltre il 40% della produzione nazionale.

Nel corso dell’incontro è emersa con particolare evidenza la volontà del settore di vedere riconosciuto il vivaismo ornamentale come una vera eccellenza del Made in Italy, al pari delle grandi filiere agroalimentari come olio e vino. In questa prospettiva è stata sottolineata l’importanza di rafforzarne la presenza nelle politiche di internazionalizzazione e nelle attività di diplomazia economica, anche attraverso un maggiore coinvolgimento nelle missioni istituzionali all’estero e nella rete diplomatico-consolare, valorizzando il vivaismo come espressione della qualità italiana, della sostenibilità e della cultura del paesaggio.

Un passaggio significativo del confronto ha riguardato anche le criticità legate ai rapporti commerciali con la Gran Bretagna, mercato storicamente centrale per il settore.

Il ruolo cruciale dei Distretti Rurali

Ampio spazio è stato inoltre dedicato al ruolo dei Distretti Rurali, considerati strumenti fondamentali per l’innovazione e la competitività delle filiere agricole. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è stato indicato come modello di riferimento a livello nazionale per la capacità di integrare imprese, ricerca e sviluppo, promuovendo al tempo stesso tutela del territorio e crescita economica. È stata quindi ribadita l’esigenza di sostenere in modo strutturale il sistema distrettuale attraverso strumenti dedicati, capaci di rafforzare la ricerca applicata, l’innovazione, la sostenibilità e i processi di internazionalizzazione, riconoscendone pienamente il valore strategico nelle politiche agricole e di sviluppo.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il settore vivaistico si trovi ad affrontare sfide rilevanti, legate sia alla crescente concorrenza internazionale, talvolta caratterizzata da condizioni produttive e normative non comparabili con quelle europee, sia all’aumento generalizzato dei costi di produzione che incide sulla sostenibilità economica delle imprese. Su questi temi è stata condivisa la necessità di un approccio strutturale, orientato alla tutela della competitività, al contrasto delle distorsioni di mercato e all’introduzione di misure capaci di sostenere le filiere strategiche agricole.

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