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Il ritorno della Fabbrica del nulla con “E se l’onda è il mare” in concerto al teatro dell’Antella

Il disco sarà presentato per la prima volta nel concerto di venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Antella, “E se l’onda è il mare” si trasformerà in un’esperienza immersiva di musica e pensiero

Con “E se l’onda è il mare”, in uscita venerdì 16 gennaio 2026 su tutte le piattaforme digitali, la Fabbrica del nulla torna con un nuovo progetto discografico che unisce musica, pensiero e ricerca interiore.

Guidato dal pianista e compositore Massimo Buffetti, l’ensemble propone un viaggio sonoro che intreccia musica colta contemporanea, improvvisazione, jazz e suggestioni world, dando forma a un’esperienza che va oltre l’ascolto tradizionale.

L’album si fa così specchio di un mondo attraversato da una crisi che può diventare occasione di rinascita e consapevolezza.

È un viaggio sonoro e concettuale che indaga le profondità dell’animo umano, le sue ombre e le sue luci, in una prospettiva che fonde fisica quantistica, filosofia orientale e spiritualità occidentale.

Il disco sarà presentato per la prima volta nel concerto di venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Antella, “E se l’onda è il mare” si trasformerà in un’esperienza immersiva di musica e pensiero.

L’ensemble Fabbrica del nulla ha scelto di affiancare al suono la forza della parola, affidando per l’occasione al regista e attore Riccardo Massai l’interpretazione di testi e citazioni che evocheranno voci e immaginari diversi, da Anatolij Bukreev e Linda Wylie ad Anna Maria Ortese, da Giorgio Gaber a Vittorio Marchi, fino a Emily Dickinson e Fëdor Dostoevskij, dando forma a un percorso di ascolto e riflessione condivisa.

Fabbrica del nulla

Ecco la nostra intervista a Massimo Buffetti

Ciao Massimo, com’è nato il progetto della Fabbrica del nulla?

Tutto nasce nel 2011, era il periodo in cui c’era stato un grave incidente sul lavoro alla fabbrica ThyssenKrupp. Tornando in treno a Firenze da Roma mi venne in mente questo nome “Fabbrica del nulla”. Il nulla è un termine che abbraccia tanti significati, come dice Plotino il nulla può essere anche Dio. Da una parte quindi l’accostamento al dramma, dall’altra il richiamo a un nulla positivo, che sgombra il campo da tutto ciò a cui dovremmo rinunciare per andare avanti nella giusta direzione.

Il grosso limite della società attuale è che ognuno pensa per se e non ci rendiamo conto che qualsiasi cosa che facciamo o pensiamo influisce sugli altri

Nel disco si intrecciano, musica contemporanea, jazz, improvvisazione, è un mix che deriva dalla tua formazione?

Viene dal fatto che quando iniziai a lavorare a questo progetto mi affidai alla collaborazione con alcuni musicisti che avevo conosciuto da poco, con cui poi ho continuato a lavorare fino ad oggi. Sono: il flautista Stefano Agostini e Carlo Failli al clarinetto che hanno una formazione classica, ma entrambi hanno una spiccata propensione all’improvvisazione. Siamo tutti musicisti abbastanza eclettici, anche se io vengo più dal jazz. Mischiando le carte, la nostra cifra principale è proprio quella di esplorare i vari linguaggi e divertirci.

Il titolo “E se l’onda è il mare” sembra porre più una domanda che dare una risposta, qual è l’ispirazione che ti ha guidato durante la composizione?

Sì, è una domanda ma è  anche un po’ un’affermazione. Nel senso che noi percepiamo l’onda come un qualcosa a se stante, tanto che la indichiamo con un termine apposito. Ma non la possiamo individuare, non ha una sua identità. Che cos’è l’onda? L’onda non è altro che il mare. La stessa cosa dicono i pensatori e la scienza, cioè che la materia è pensante per cui come dice il Dalai Lama siamo tutti fratelli e sorelle. Il grosso limite della società attuale è che ognuno pensa per se e non ci rendiamo conto che qualsiasi cosa che facciamo o pensiamo influisce sugli altri. Questo è il concetto principale a cui ci siamo rivolti con la nostra musica.

Dal vivo all’Antella questo progetto diventerà un’esperienza in cui alla musica si unirà la parola, che cosa succederà sul palco?

Cercheremo di trasportare gli ascoltatori con le nostre onde musicali, in più abbiamo chiesto a Riccardo Massai che è il direttore artistico del teatro Comunale dell’Antella di accompagnarci e dare a lui modo di citare e leggere testi di vari autori, da Dostoevskij a Gaber. Sono tutti brani che ci piacciono perché toccano tutto ciò che per noi è importante. Si interrogano e si chiedono che cosa possiamo fare per migliorarci. Io sono ottimista penso che da una crisi così forte come quella che stiamo attraversando non si può che uscirne e superarla. 

E se l’onda è il mare – Fabbrica del Nulla

 

 

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