Il vivaismo, con le sue opportunità lavorative e professionali, è sempre più social e entra nelle scuole per avvicinare le studentesse e gli studenti a questo mondo che in Toscana, in particolare nel distretto pistoiese, rappresenta un’eccellenza.
All’Istituto Agrario “Barone De Franceschi” di Pistoia si è svolto il primo incontro formativo – promosso dal Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, dall’Associazione Vivaisti Italiani, dall’Istituto Agrario e dalla Fondazione “Barone De Franceschi” – rivolto agli studenti da titolo “Dal vivaio al feed: competenza agronomica e cultura verde nell’era dei social”. In cattedra Nicola Caffi Avogadri, agronomo e influencer seguitissimo su Instagram con oltre 140.000 follower, noto per la sua capacità di divulgare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i temi legati al verde e all’agronomia.

“Prima ancora di dimostrare ciò che sappiamo fare, dobbiamo imparare a comunicarlo: la divulgazione è il cuore del nostro lavoro – ha dichiarato Nicola Caffi Avogadri – Nel mondo del verde la sfida più grande è superare false credenze ancora molto radicate e far comprendere, con linguaggi accessibili ma rigorosi, il valore di una gestione corretta degli alberi. Parlare ai cittadini è fondamentale, perché solo attraverso una cultura diffusa possiamo costruire una filiera del verde più consapevole, competente e capace di affrontare le sfide future”.

Ad ascoltarlo gli studenti delle classi terze, quarte e quinte. Un confronto che è stato di orientamento e formazione, con l’obiettivo di mostrare come le competenze tecniche del settore vivaistico possano essere valorizzate attraverso i nuovi linguaggi digitali. Un focus particolare è stato dedicato agli strumenti, alle strategie e alle opportunità offerte dai social media per i professionisti del verde.

L’iniziativa si inserisce nel quadro dei protocolli d’intesa “Pistoia Capitale delle piante” e “Piante di Toscana”, promossi insieme a Regione Toscana, Comune di Pistoia e Fondazione Caript, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra formazione, territorio e filiera vivaistica.

“Dobbiamo rafforzare e rendere sempre più incisivo il racconto valoriale del nostro settore – afferma Vannino Vannucci, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani –. Le aziende vivaistiche rappresentano una concreta opportunità di crescita professionale e umana per le nuove generazioni. Un comparto che sarà sempre più strategico per lo sviluppo sostenibile delle comunità e delle città del futuro”. Sulle opportunità lavorative si sofferma Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia: “Accanto al fondamentale lavoro di coltivazione e produzione delle piante, il nostro settore offre oggi un ventaglio sempre più ampio di opportunità professionali – sottolinea – Dall’innovazione alla ricerca, dal commercio al marketing fino alla comunicazione, il vivaismo contemporaneo è un sistema complesso e dinamico che richiede competenze trasversali e specialistiche. È proprio in questa evoluzione che i giovani possono trovare spazi concreti di inserimento e crescita, contribuendo attivamente allo sviluppo del settore.”
