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La Caretta caretta sceglie di nuovo l’Isola d’Elba per deporre le uova: è il quinto nido

La tartaruga marina ha nidificato sulla spiaggia del Capitanino a Marciana Marina. Per Legambiente è “una stagione incredibile”. Le cose da non fare: le indicazioni dell'associazione e della Capitaneria di porto per non disturbare gli animali

caretta caretta marciana - © Legambiente arcipelago toscano

Ancora un nido di tartaruga marina all’Isola d’Elba, il quinto. Un esemplare di Caretta caretta ha scelto questa volta Marciana Marina e Legambiente parla di “una stagione incredibile”. La scoperta è stata fatta la notte del 17 luglio, intorno alla mezzanotte, su una spiaggia non lontana dal lungomare.

Una grossa tartaruga, come viene spiegato dall’associazione,  prima ha risalito la spiagga de La Marina, “probabilmente attratta e confusa dai lampioni”. E qui è successo tutto quello che non si deve fare quando si incrocia una tartaruga: “Foto con il flash, gente intorno alla tartaruga che parlava ad alta voce e persino un tizio che ha cercato di spostare l’animale, che la fine e fortunatamente, dopo una ventina di minuti, ha ripreso la via del mare”.

Lo stesso esemplare, secondo i controlli effettuati, ha poi raggiunto la vicina spiaggia del Capitanino dove ha scavato “il suo nido in un’area molto meno illuminata e tranquilla, proprio accanto al molo dei sassi e a pochi metri dalle barche ormeggiate in porto e a pochi passi dal lungomare”. I volontari dell’associazione hanno poi protetto “la nidicazione controllandola con un’innocua luce rossa e tenendo a debita distanza i curiosi”.

Dopo aver deposto le uova, la tartaruga è tornata in mare. È stata avvertita la Capitaneria di porto che ha a sua volta allertato l’Arpat per effettuare il controllo definitivo. Un quarto nido di Caretta caretta, ricorda la Guardia costiera, è stata scoperto sabato scorso nel comune di Campo nell’Elba, in località la Foce.

Le cose da non fare quando si incrocia una tartaruga marina 

Come raccomanda la Capitaneria di porto, i bagnanti che frequentano quei tratti di spiaggia interessati dalle nidificazioni, “sono pregati di non avvicinarsi ai nidi per non alterare lo stato dei luoghi e assicurare ai futuri `piccoli´ esemplari di nascere in sicurezza”.

Ecco le regole che Legambiente consiglia di seguire se ci si imbatte in una tartaruga: “Non disturbarla in nessun modo, non avvicinarsi, non fare rumore, non scattare foto con il flash e, se possibile spegnere o oscurare le luci”.

In caso di nidificazione, poi:  “Tenersi almeno a 5 metri di distanza dalla tartaruga marina, non fare rumore, abbassarsi il più possibile, non scattare assolutamente foto con il flash e, solo nella fase di ritorno in mare della tartaruga, scattare delle foto per la sua possibile identificazione”.

Le tartarughe marine sono specie protette e “chiunque le disturba o danneggia i loro nidi commette un reato”.

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