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La città dei lettori torna a Villa Bardini: cinque giorni di eventi e tantissimi ospiti

Dal 5 al 9 giugno incontri con gli autori, presentazioni, talk e reading con tra gli altri  Catherine Lacey, Luca Bizzarri, Igiaba Scego, Luca Barbarossa, Francesca Fagnani e Fabio Genovesi,

La città dei lettori a Villa Bardini a Firenze - © Cristina Andolcetti

Tutto pronto a Firenze per la settima edizione de La città dei lettori, il festival itinerante che porta in Toscana autori, editori, traduttori e divulgatori e torna dal 5 al 9 giugno presso la sede storica e cuore della manifestazione, Villa Bardini, con i protagonisti della letteratura contemporanea. Tra gli ospiti ci sono Catherine Lacey, Luca Bizzarri, Igiaba Scego, Luca Barbarossa, Francesca Fagnani, Fabio Genovesi, Pegah Moshir Pour, Daniel Lumera, Elena Stancanelli e molti altri.

I finalisti del Premio Strega e gli sguardi femminili e queer

L’apertura del festival sarà affidata, mercoledì 5 giugno, all’assegnazione del Premio La città dei lettori: nella shortlist – che sarà presente al gran completo – ci sono Fabio Genovesi, Leonardo Gori, Gianluca Monastra, Laura Pugno, Carmen Verde, Marco Vichi e Igiaba Scego. Una rosa selezionata, sia per meriti letterari che per empatia col pubblico, dai 750 iscritti ai circoli lettura dei soci Unicoop Firenze su tutto il parterre di ospiti della manifestazione nel 2023.

Torna anche l’appuntamento con i cinque finalisti del Premio Strega che, venerdì 7 giugno, saranno ospiti per il primo incontro pubblico dopo la selezione in un pomeriggio interamente dedicato al più importante riconoscimento letterario in Italia.

Tra le iniziative da non perdere giovedì 6 giugno una giornata di approfondimento sugli sguardi femminili e queer in letteratura. Ospite speciale la scrittrice statunitense Catherine Lacey, che presenterà il nuovo romanzo “Biografia di X” (Edizioni SUR) insieme a Elena Stancanelli e Martina Testa. Da segnalare, con l’ultimo lavoro “La notte sopra Teheran” (Garzanti), l’intervento di Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani nota al grande pubblico per il monologo sulle donne iraniane recitato sul palco di Sanremo insieme a Drusilla Foer, e una lettura-spettacolo in ricordo della poeta e mistica francese Madeleine Delbrêl con protagonista l’attrice Elisabetta Salvatori.
Da non dimenticare, in apertura, il convegno “Luci e ombre sulla violenza di genere – gli strumenti per contrastare la violenza su donne e minori”: un’occasione di sensibilizzazione con professionisti e operatori del settore a cura del Centro Aiuto Donna Lilith e S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia).

Inoltre durante i giorni del festival a Villa Bardini sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”.

Gli incontri con gli autori l’8 e il 9 giugno

E poi gli incontri con gli autori e le autrici, che si concentreranno sabato 8 e domenica 9 giugno per un fine settimana densissimo di appuntamenti. Tra i nomi l’attore e comico Luca Bizzarri con “Non hanno un amico” (Mondadori), ma anche l’economista e attivista per i diritti delle donne Azzurra Rinaldi con l’ultimo saggio “Come chiedere l’aumento” (Rizzoli), in conversazione con Vera Gheno.
Luca Barbarossa presenta “Cento storie per cento canzoni” (Rizzoli), viaggio attraverso le narrazioni nate attorno a brani che tutti abbiamo cantato, mentre Francesca Fagnani porta a Villa Bardini la sua inchiesta “Mala. Roma criminale” (Feltrinelli SEM).

E ancora Maria Grazia Calandrone, finalista Strega nel 2023 che in “Magnifico e tremendo stava l’amore” (Einaudi) rilegge un fatto di cronaca nera realmente accaduto, mentre Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne in “S’avanza la mia ombra a passi di lupa” (Enciclopedia delle donne) racconta vite di donne incendiarie.
Tra gli ospiti ancheMathieu Belezi, applaudito in Francia con l’ipnotico e crudele racconto d’Algeria “Attaccare la terra e il sole” (Feltrinelli Gramma), Cristina Marconi con “Stelle solitarie” (Einaudi), Francesco Carofiglio con “La stagione bella” (Garzanti) e Marco Vichi, maestro del noir, con “Il ritorno” (Guanda).

Gli esordienti a La Città dei lettori

Naturalmente gli esordenti: Anita Likmeta, nata a Durazzo e giunta in Italia dopo la guerra civile nel 1997, introdurrà in dialogo col giornalista Wlodek Goldkorn il suo primo lavoro “Le favole del comunismo” (Marsilio); Noemi De Lisi, già autrice di poesie e racconti al primo romanzo – “Vene” (effequ) – in conversazione con lo scrittore Luca Starita; Verbena Giambastiani, studiosa di etica applicata e filosofia politica con il saggio dedicato a Hannah Arendt “Ritratto su macchina da scrivere” (Mimesis Edizioni), a confronto con la filosofa e docente Roberta Lanfredini; Greta Olivo, che inaugura il suo percorso letterario con una storia di coraggio e accettazione della malattia in “Spilli” (Einaudi); Giuseppe De Filippis, che in “Ho visto Vittoria volare”, una delle più interessanti opere prime degli ultimi anni, racconta i mostri che popolano le nostre menti (Clichy); Lafabbricadibraccia, al secolo Federico Ciacci, fumettista dal tratto punk che in “Polaroid. Istanti quotidiani di riflessioni esistenziali” (Edizioni Tabloid) ritrae una miriade di personaggi alle prese con i dilemmi della vita.

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