Venti anni senza Oriana Fallaci, senza la sua voce libera e sferzante. La Regione la ricorda con un ricco programma di iniziative il cui obiettivo è valorizzare lo spessore intellettuale della giornalista e scrittrice fiorentina, ma anche attualizzare il suo messaggio per l’emancipazione femminile che oggi si traduce nella ricerca della parità di genere. Lo fa attraverso La Toscana delle donne, il progetto voluto dall’assessore regionale Cristina Manetti per concretizzare le politiche dedicate all’affermazione dei diritti e alla valorizzazione del talento femminile.
Il primo appuntamento in programma è sul palco del teatro della Pergola di Firenze, domenica 26 giugno, con il reading de Il sesso inutile affidato a Valeria Solarino, con la musica di Maurizio Camardi da un’idea di Elena Marazzita – AidaStudioProduzioni.
Il sesso inutile
“Il sesso inutile” è stato scritto dalla Fallaci a inizi anni Sessanta, pubblicato nel ’61 da Rizzoli. Un libro sulla condizione femminile in un’epoca di cambiamenti sociali e rivoluzioni culturali, quando la storia fa il suo giro di boa e c’è un prima e un dopo.
“Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico.” Lo scrive nella premessa del libro frutto del suo lavoro da inviata per “L’Europeo” in Oriente, per un’inchiesta sulla condizione delle donne.
Assiste al matrimonio di una sposa bambina, conosce le matriarche che vivono nella giungla, in Cina vede le donne intoccabili che abitano ancora sulle barche senza mai scendere a terra, conosce le geishe giapponesi. Un viaggo che termina nella capitale dell’Occidente, la vivace New York, dove la vita per le donne appare pià facile, ma sono sempre costrette a confrontarsi con un mondo di uomini. Un reportage entrato nella storia per la capacità di raccontare il mondo che era e che sarà, con lungimiranza e intelligenza rara.
Il programma de “La Toscana delle Donne”
In calendario, il prossimo 30 ottobre, c’è convegno “Oriana Fallaci. La forza di una voce libera e senza tempo”, alle 10,30 nella sala conferenze dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, al terzo piano di Palazzo Strozzi. Un’occasione per tornare sulla personalità, sul lavoro e sull’eredità culturale della scrittrice attraverso le testimonianze e le riflessioni dello storico Franco Cardini, di monsignor Rino Fisichella Pro-Prefetto Dicastero per l’Evangellizzazione, della professoressa dell’Università di Firenze Giulia Tellini e del giornalista Riccardo Mazzoni. Sono previsti i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessora Cristina Manetti e di Cosimo Ceccuti.
Il programma dedicato a Fallaci proseguirà domenica 8 novembre, quando, alle 17, al Teatro Verdi di Firenze, si terrà l’inaugurazione della quinta edizione de La Toscana delle Donne. A seguire, alle 21 al Teatro dell’Affratellamento, andrà in scena “Nella lingua e nella spada”, di e con Elena Bucci, con la regia di Fulvio Cauteruccio ed Elena Bucci e il progetto musicale di Luigi Ceccarelli. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Teatrale Krypton, in collaborazione con la Compagnia Le Belle Bandiere.
Lo spettacolo è uno dei cinque appuntamenti che compongono il più ampio progetto multidisciplinare “Una donna. Oriana Fallaci, vent’anni dopo”, promosso dalla Compagnia Teatrale Krypton con la direzione artistica di Fulvio Cauteruccio.
A ispirare sono la vita e le opere della scrittrice e, in particolare, dal suo incontro umano, sentimentale e politico con Alexandros Panagulis, poeta greco e oppositore della dittatura dei colonnelli. Fallaci lo incontrò per un’intervista nel giorno della sua liberazione dal carcere, dopo la condanna a morte e la successiva grazia ottenuta anche grazie a una forte mobilitazione internazionale.