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Luce nuova per i capolavori di Michelangelo: via ai lavori alla Galleria dell’Accademia di Firenze

Nuovi impianti di illuminazione per la Galleria dei Prigioni. La direttrice Hollberg: “Ci avviciniamo man mano alla Tribuna e al David”

Galleria-dell_’Accademia - © Massimo Sestini

Una nuova illuminazione per i capolavori di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia di Firenze. A partire da lunedì 14 marzo, il museo affronterà i lavori nella Galleria dei Prigioni con il rinnovo degli impianti illuminotecnici già completati nelle sale del Duecento e del primo Trecento e del Transetto.

In questo ultimo anno, tra le grandi sculture michelangiolesche sono stati esposti parte dei busti in gesso di Lorenzo Bartolini, solitamente conservati nella Gipsoteca, ultimo degli ambienti della Galleria ad essere oggetto dei grandi cantieri di ristrutturazione.

Galleria dell’Accademia – © Massimo Sestini

I lavori e lo spostamento dei busti

La nuova illuminazione esalta  le opere conservate ed è mirata al risparmio e all’efficienza energetica, attraverso l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione a Led.  Il progetto è stato curato, come sponsor, da Enel X. Gli impianti verranno collocati sui cornicioni laterali e per realizzarli si dovranno spostare i busti femminili ottocenteschi ed eliminare le strutture realizzate per esporli. I gessi saranno dunque messi in sicurezza, pronti per il controllo e la manutenzione prima di ritrovare la loro originale collocazione, insieme alle altre opere di Bartolini, in una Gipsoteca completamente rinnovata. Nella Galleria dei Prigioni si procederà poi con le operazioni di protezione dei dipinti su tavola che si trovano alle pareti e delle sculture di Michelangelo con strutture provvisorie realizzate ad hoc, atte a proteggerle.

“Ci stiamo finalmente avviando verso la conclusione – dichiara con soddisfazione Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze – Per quanto riguarda l’impianto illuminotecnico, ci avviciniamo man mano alla Tribuna e al David, cuore del nostro museo. Stiamo ultimando anche i lavori nella Gipsoteca. In questa sala, che ricrea idealmente lo studio di Lorenzo Bartolini, riallestiremo le 450 opere tra busti ritratto, bassorilievi, sculture di varie dimensioni, oltre alla collezione dei dipinti dell’Ottocento, qui conservati. Presto saremo pronti ad offrire al pubblico la nuova Galleria dell’Accademia di Firenze”.

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