Il viaggio musical-avventuroso di Jovanotti. 'Non voglio cambiare pianeta' su RaiPlay

di Simona Bellocci

Prima puntata il 24 aprile. L'artista: "Ho fatto un viaggio per cercare un po’ di isolamento nella natura. Sono tornato e mi sono trovato dentro ad un altro isolamento, questa volta obbligato dalla natura stessa"

Jovanotti non è nuovo alle imprese in solitaria: con sè solo le sue fedeli amiche, la musica e la bici. Insieme hanno percorso 4000 km tra Cile e Argentina in un viaggio a stretto contatto con la natura, persone, luoghi del mondo. Un viaggio dal quale ritrovare energia e spinta, per tornare diversi, mettendosi alla prova fisicamente e psicologicamente. 

Così questo lunghissimo itinerario è diventato un docutrip musical-avventuroso, prodotto dalla SoleLuna per RaiPlay. 16 puntate in tutto, la prima andrà in onda il prossimo 24 aprile sulla piattaforma digitale della Rai che ha voluto proporre proprio adesso - durante il lockdown a causa del Corona Virus - un contenuto nuovo, non solo per evadere con la mente grazie alla vista di luoghi e scenari mozzafiato ma anche per pensare e riflettere. Jovanotti in fondo aveva dediso di partire per un'esperienza alla ricerca della solitudine, un viaggio dentro se stesso, per rientrare dentro casa con uno zaino di novità.

"Tra gennaio e febbraio scorsi ho fatto un viaggio in bicicletta nell’altra parte del mondo – ha  spiegato l'artista - Sono tornato e il mondo era diventato un altro mondo. Ho fatto un viaggio per cercare un po’ di isolamento nella natura. Sono tornato e mi sono trovato dentro ad un altro isolamento, questa volta obbligato dalla natura stessa".

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E ora le immagini di 'Non voglio cambiare pianeta' regalano attimi di libertà, ora che le mura di casa sembrano prigioni che tolgono ossigeno al presente. E invece no. Ecco che questo documentario ricorda non solo di cosa è ancora fatta la vita che ci aspetta ma invita anche a riflettere sulla straordinaria lezione che ci arriva dalla natura, ogni giorno, in ogni momento, ad ogni ora. 

"Ripensando a quei 4000 km a pedali - continua Jovanotti - mi rendo conto che neanche uno di quei km è andato perduto, perché mai come oggi è chiaro a tutti che la nostra vita è un grande viaggio pericoloso nell’ignoto, anche stando chiusi in casa. Con RaiPlay abbiamo scelto di realizzare questa 'serie tv' adesso, di non tenerla ferma, per avere sulla piattaforma un contenuto inedito, leggero, sorprendente che può far piacere a qualcuno che in queste settimane ha voglia di qualcosa di diverso e di nuovo”.

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Ed ecco che esce il Jovanotti fuori dal palco. E ci porta a scoprire con la prospettiva della sua videocamera paesaggi mai visti. E poi ci porta dentro i suoi pensieri, con parole forse mai dette. Escono improvvise, quando sei all'estremo delle forze, oppure quando un tramonto regala motivi per pensare, quando sei solo tra pesi improvvisi e leggerezze provvidenziali. Il docutrip di Jovanotti diventa quindi un incontro continuo: con la natura, la musica, culture, popoli. Emozioni e ricchezza. Ed una convinzione da scolpire sulla pietra che regala anche il titolo al doc 'Non voglio cambiare pianeta', filmato dallo stesso Jovanotti, diretto e montato da Michele Maikid Lugaresi e realizzato con Federico Taddia. 

Un viaggio, un'esperienza, un uomo, un pianeta. Attimi che diventano documento della 'vita di prima' e che vogliono essere stimolo per la 'vita di poi', quella che verrà e che tutti dovremo cogliere con spirito nuovo. 

 

16/04/2020