A quattro anni dalla scomparsa dell’ex presidente del Parlamento europeo, si è tenuta questa mattina a Firenze nella sede del Consiglio regionale della Toscana la cerimonia di conferimento del “Premio miglior tesi di laurea David Sassoli”, sul tema “L’Europa, le regioni e i cittadini”, rivolto a giovani laureati degli atenei toscani e giunto alla quarta edizione. Bandito per la prima volta nel 2022 dal Consiglio regionale della Toscana e istituito con la legge regionale 21 del 2023, il premio ha l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è parte del programma delle iniziative nell’ambito della ‘Giornata dell’Europa’.
I giovani premiati per le loro tesi
Il primo classificato, tra i trenta elaborati valutati dalla Commissione esaminatrice, è Sebastiano Poli, laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze, che si è aggiudicato 6mila euro con la sua tesi sull’iniziativa dei cittadini europei, uno strumenti di democrazia partecipativa importante. “Nel mio lavoro è presente una fiducia nel progetto europeo che caratterizzava anche il presidente David Sassoli – ha detto Poli – sono contento che esistano iniziative come questo premio che permettono di dare visibilità ai temi dell’Europa, come quello della cittadinanza politica, che al momento non è ancora pienamente compiuta”.
Gli altri quattro vincitori, che si sono classificati secondi ex aequo e hanno ricevuto un premio di 3mila e 500 euro, sono Aneley Farinati, laureato in Scienze politiche all’Università di Firenze, Giulia Maraventano e Giulia Poggi, laureate rispettivamente in Scienze politiche e in Scienze internazionali all’Università di Siena, e Nicolò Pica, laureato in Scienze politiche all’Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna. Menzione speciale alla tesi di Alice Dalle Luche, laureata in Economia e Management all’Università degli Studi di Firenze.
Saccardi: “L’Europa è una scelta che richiede impegno e responsabilità”
A consegnare le pergamene ai vincitori sono stati la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, la presidente della commissione Politiche europee Irene Galletti e i componenti stessi della commissione. La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Alessandra Vittorini, moglie dell’ex presidente del Parlamento europeo.
“Ricordiamo oggi un grandissimo personaggio – ha detto la presidente Stefania Saccardi – in un momento in cui l’Europa attraversa una fase complessa, segnata da crescenti tensioni e da scenari di guerra che si moltiplicano a livello globale. Da più parti si invoca un’Europa capace di agire come vero soggetto politico, con un ruolo fondamentale di mediazione e di promozione della pace; eppure, troppo spesso, siamo costretti a constatare la difficoltà dell’Unione nel rendere efficace questo ruolo. In questo contesto, vedere giovani che si interrogano, studiano e lavorano sul concetto di Europa rappresenta un segnale di speranza e di fiducia nei valori su cui intendiamo continuare a costruire: il rispetto dei diritti, la libertà e la partecipazione democratica. Lo studio e la conoscenza sono diritti fondamentali, e ce ne rendiamo conto ancora di più in questi giorni, mentre assistiamo al sacrificio di giovani iraniani uccisi perché reclamano proprio quelle libertà che a loro vengono negate. Ai giovani il messaggio è chiaro: l’Europa non è un dato acquisito, ma una scelta quotidiana. Una scelta che richiede impegno, consapevolezza e responsabilità verso le generazioni che verranno”.
Alessandra Vittorini, moglie dell’ex presidente del Parlamento europeo, nel suo intervento ha evidenziato “l’aderenza dei lavori premiati ai principi e ai valori alla base dell’esperienza politica di mio marito David”. “I temi della rappresentanza dei cittadini e della democrazia, presenti nei vostri lavori, richiamano percorsi e scelte del Parlamento europeo. Mio marito era orgoglioso di esserne parte – ha ricordato Vittorini – perché è il luogo di rappresentanza dei cittadini, dove ci sono i contrappesi agli altri organismi che nel loro insieme fanno l’Europa. E David non si è mai fatto sfuggire l’opportunità di far sentire quella voce, portando presso il Consiglio europeo i temi cari al Parlamento, secondo la sua visione di un’Europa innovativa, che guarda alla partecipazione senza lasciare indietro nessuno”.