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Punti digitale facile, quasi 200mila cittadini supportati dal 2023 ad oggi

Giani e Lenzi: “La Regione vuole proseguire l’esperienza e per questo ha già deciso di stanziare 1,7 milioni di euro attraverso i Fondi Fse+ 21/26 per rendere strutturale la rete”

Lenzi – toscana futuro digitale – giorno 1

Sono quasi 200mila i cittadini che hanno trovato aiuto e supporto nei 170 Punti digitale facile per l’accesso ai servizi digitali. È il bilancio dell’esperienza dalla rete toscana reso noto nella prima giornata di “Toscana Futuro Digitale”, l’evento della Regione in programma fino a sabato al Teatro nazionale di Firenze dedicato alle sfide del digitale.

I numeri 

I punti digitale facile sono nati nel 2023, grazie a 7 milioni di euro messi a disposizione dall Pnrr. La rete offre assistenza gratuita per colmare il digital divide e favorire tra i cittadini la diffusione di competenze digitali. Oggi se ne contano 170.

Sono “sportelli” dedicati alla facilitazione digitale per promuovere, in particolare tra le persone anziane e fragili, il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva e incentivare l’utilizzo dei servizi online, a cominciare da quelli della pubblica amministrazione. Dal 2023 a oggi, grazie a 565 facilitatori appositamente formati, ha supportato 191.412 consentendo l’erogazione di 238.650 servizi.

“Sono risultati rilevanti, che evidenziano come la Toscana non solo ha raggiunto ma ha ampiamente superato i target posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”, hanno commentato il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’innovazione digitale Alberto Lenzi, che sottolineano come il raggiungimento degli obiettivi è stato reso possibile da un “efficace lavoro di squadra che ha visto coinvolti tutti i livelli istituzionali e gli attori della società civile”, dal Dipartimento della Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Anci e all’Upi, fino alle organizzazioni sindacali e mondo del Terzo settore.

“Ora la Toscana – hanno spiegato Giani e Lenzi – è determinata a proseguire l’esperienza e per questo ha già deciso di stanziare 1,7 milioni di euro attraverso i Fondi Fse+ 21/26 per rendere strutturale la rete”. A questo, hanno concluso, “si aggiungerà un lavoro, che stiamo avviando, di aggiornamento delle competenze dei formatori su temi e sfide poste dall’Intelligenza artificiale, rispetto alle quali dedichiamo anche uno dei panel nella giornata di sabato per provare a individuare insieme agli stessi facilitatori quali sono le direttrici per implementare la formazione”.

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