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Romanzo criminale diventa un’opera lirica: debutto al Maggio, musiche del premio Oscar Nicola Piovani

Prima assoluta al Teatro fiorentino il prossimo venerdì 23 ottobre, alle ore 20. Diretta su Rai3. Di Cataldo: “Un sogno che si avvera”. Il maestro: “L’incrocio fra poesia, canto e azione scenica, coniugato con i colori dell’orchestra, ha per me un fascino celestiale e febbrile”

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Romanzo Criminale, il best seller di Giovanni di Cataldo e grande successo cinematografico e televisivo, diventa un’opera lirica con la musica del premio Oscar Nicola Piovani. Prima assoluta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il prossimo venerdì 23 ottobre, alle ore 20.

“Un’opera lirica tratta da Romanzo criminale è un sogno che si avvera. Grazie a Carlo Fuortes mi sono avvicinato al mondo dell’opera e ho iniziato a frequentarlo in punta di piedi: mi considero un neo-melomane. Sapere che ora dal mio lavoro nasca addirittura un’opera lirica è una vera conquista”, è stato il commento di Giancarlo De Cataldo in occasione della presentazione del debutto.

L’opera lirica dopo il successo letterario, poi al cinema e in tv

Una storia di successo che arriva da lontano, da un libro divenuto cult nel 2002, poi dal film diretto da Michele Placido e dalla televisione con la serie in due stagioni diretta da Stefano Sollima, che ne hanno consolidato la notorietà. Romanzo criminale intraprende un nuovo percorso artistico e approda al teatro lirico.

Oltre il genere crime, Romanzo Criminale è entrato nella cultura pop del paesi. Nel romanzo, Giancarlo De Cataldo racconta l’ascesa e la caduta della Banda della Magliana, intrecciando le vicende dei suoi componenti con la storia italiana e con le zone d’ombra della vita politica e criminale del Paese. Con la trasposizione lirica, si sperimenta una nuova prospettiva artistica attraverso la musica del premio Oscar per “La vita è bella” Nicola Piovani.

Il maestro Piovani firma la partitura e sale sul podio per dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio.  La regia dello spettacolo è di Massimo Popolizio e il libretto di Giancarlo De Cataldo. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci sono curate da Pasquale Mari, la coreografia da Michele Abbondanza e le immagini da Jacopo Stoppa.

In scena un cast lirico di grandi interpreti per i personaggi a loro affidati: Vanessa Goikoetxea, che torna a distanza di un anno dal successo del Macbeth dello scorso ottobre, veste i panni di Patrizia, l’affascinante prostituta che fa da voce narrante della storia; il Dandi è interpretato da Anthony Ciaramitaro, il commissario Scialoja è Matteo Desole; Toni Nežić veste i panni del Terribile; Carlo Raffaelli è il Libanese; il Bufalo è interpretato da William Hernández; il Freddo da Alberto Petricca e Valentina Pernozzoli veste i panni della Madre del Libanese. Completano il cast, nella parte di Gemito Davide Zaccherini, mentre Una giovane prostituta è interpretata da Ilaria Monteverdi.

Nata dalla commissione congiunta della Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino e della Fondazione Musica per Roma, dopo Firenze l’opera nel 2027 sarà in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’opera sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 venerdì 23 ottobre, alle 21.20, la sera stessa della prima. La regia televisiva è di Claudia De Toma. Tre le repliche: domenica 25 ottobre alle ore 15.30, mercoledì 28 ottobre alle ore 20 e sabato 31 ottobre alle ore 17.

L’opera è in italiano, a parte poche concessioni al romanesco. “Ero e sono fermamente persuaso che Romanzo criminale potesse essere una storia in grado di raggiungere il palcoscenico dell’opera lirica per poter parlare al pubblico di oggi – ha detto il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes -, la mia convinzione è che un’opera deve saper comunicare, coinvolgere ed emozionare. Romanzo criminale ha tutte queste caratteristiche”.

Per Nicola Piovani “progettare una nuova opera musicale è un’idea appassionante e gioiosa, ma piena di molti interrogativi e di un po’ di paura”. “Considero il teatro musicale una delle forme d’arte più alte inventate nei secoli dagli uomini. L’incrocio fra poesia, canto e azione scenica, coniugato con i colori dell’orchestra, ha per me un fascino celestiale e febbrile. Sono felice di aver accettato l’invito di Carlo Fuortes a lavorare nel glorioso Teatro del Maggio e mi fa oltremodo piacere che l’opera verrà anche rappresentata a Roma”

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