Una mattina di applausi per le campionesse del mondo della Savino Del Bene Volley. Nella sala consiliare del Comune di Scandicci, la Città metropolitana di Firenze ha conferito un riconoscimento ufficiale alla società pallavolistica scandiccese per la vittoria della Coppa del mondo per club, conquistata il 14 dicembre scorso in Brasile nella finale contro l’Imoco Conegliano.
A guidare la cerimonia è stata la sindaca metropolitana Sara Funaro, che ha voluto rendere omaggio a una squadra capace di scrivere una storica pagina per lo sport del territorio. “Questa vittoria straordinaria del campionato del mondo ci riempie d’orgoglio – ha dichiarato –. Avere una squadra di pallavoliste straordinarie come quelle della Savino Del Bene, che vince un trofeo così importante e diventa campione del mondo, è motivo di grande soddisfazione per Scandicci, per Firenze e per tutta l’area metropolitana“.

La scelta di Scandicci non è stata casuale. Proprio da qui, infatti, prende il via il progetto dei Consigli metropolitani itineranti. “Abbiamo deciso di partire da Scandicci per celebrare questa vittoria straordinaria e dare un riconoscimento a una squadra che ha raggiunto un risultato incredibile“, ha spiegato Funaro, sottolineando che nei prossimi mesi l’assemblea metropolitana toccherà tutti i territori per affrontarne direttamente le priorità e le esigenze.
Alla cerimonia erano presenti anche la sindaca di Scandicci Claudia Sereni e il consigliere metropolitano con delega allo sport Nicola Armentano. La delegazione del club era composta dalle giocatrici Ekaterina Antropova, Camilla Weitzel e Linda Nwakalor, dal coach Marco Gaspari e dalla consigliera Sandra Leoncini.
“Per noi è un onore ricevere questo riconoscimento da parte della Città metropolitana di Firenze – ha sottolineato Leoncini –. Teniamo molto a essere un punto di riferimento per tutto il territorio, investendo sui giovani oltre che sulla nostra prima squadra“.

Un successo che va oltre il campo. La vittoria mondiale è il simbolo di un investimento strutturale su sport, inclusione e crescita delle nuove generazioni. “Volevamo dare un segnale – ha aggiunto Funaro – e premiare le nostre campionesse, esempio lampante dell’impegno quotidiano sullo sport e sull’inclusione”.