Rigenerazione degli spazi urbani: al via il bando per i comuni toscani

La Regione stanzia 600mila euro per i comuni dai 10mila ai 50mila abitanti che vogliono riqualificare i luoghi del territorio: si può fare domanda dal 24 giugno al 2 agosto

Investire nella qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e nella rigenerazione degli spazi urbani. È questo l’obiettivo del bando della Regione Toscana rivolto ai piccoli comuni tra i 10mila e i 50mila abitanti, per cui sono stati stanziati 300 mila euro per l'anno in corso e altri 300 mila euro per il 2020. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 24 giugno, e fino al 2 agosto.

"Prosegue l'impegno della Regione a riqualificare e valorizzare tutti quei luoghi nei quali il piccolo commercio svolge la propria attività – spiega l'assessore alle attività produttive, commercio e turismo della Toscana, Stefano Ciuoffo – ma anche tutti quelli in cui si sono sedimentate situazioni di degrado o di rarefazione commerciale o demografica. Alle trasformazioni che stanno avvenendo in tanti centri urbani cerchiamo di dare strumenti di sostegno per rivitalizzare il tessuto economico locale e favorire l'apertura di nuove attività.”

Sarà data priorità ai progetti che entro il 31 dicembre 2019 saranno in grado di assicurare l'esecuzione di almeno il 55% dei lavori e secondariamente a quelli che entro il 31 dicembre 2019 potranno completare l'affidamento dei lavori. Beneficiari sono i comuni tra 10mila e 50mila abitanti non classificati come Aree Interne per non sovrapporre questo intervento con quelli che, nel corso del 2019, la Regione prevede di attuare in modo specifico per i comuni che si trovano in queste zone, attraverso stanziamenti per l'assetto del territorio e le politiche abitative.

La misura serve ai comuni che intendono avviare programmi di qualificazione della rete commerciale, incentivare iniziative che prevedano il riutilizzo di fondi commerciali rimasti vuoti, individuare azioni a favore dei Centri Commerciali Naturali. Saranno inoltre ammissibili progetti che puntano al recupero di spazi urbani o di immobili pubblici, in virtù del particolare pregio della zona in cui si trovano o in considerazione di particolari situazioni di degrado, anche collegate alla sicurezza urbana o di criticità economica, demografica, di desertificazione commerciale. L'agevolazione concessa non potrà essere inferiore a 10mila euro e superiore a 40mila euro, ovvero dell'80% dei massimali di investimento ammissibili.

20/06/2019