Oltre 3,6 milioni di euro dalla Regione Toscana al sostegno delle residenze per le arti sceniche per finanziare altri 9 progetti. Sale così a 19 il numero totale delle iniziative sostenute nell’ambito dell’avviso regionale volto allo sviluppo di un’occupazione stabile e di qualità nello spettacolo dal vivo.
L’obiettivo dell’intervento – finanziato dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus (ESE+) 2021-2027 e promosso nell’ambito del progetto regionale Giovanisì – è contrastare la precarietà dei lavoratori dello spettacolo dal vivo, favorendo percorsi di crescita professionale per i giovani.
“Si tratta di un investimento importante che la Regione Toscana realizza puntando sui giovani e sulla formazione”, ha spiegato l’assessora Cristina Manetti presentando la misura nel corso di una conferenza stampa. “Parliamo di oltre 3,6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo destinati alle residenze e alle arti sceniche, con l’obiettivo non solo di formare, ma anche di stabilizzare tanti giovani che lavorano in questo settore. Quando parliamo di giovani – ha proseguito – intendiamo la fascia under 35, tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, che potranno così dedicarsi a diverse professioni artistiche. L’obiettivo è accompagnarli in un percorso che consenta loro di formarsi, ma anche di entrare e consolidarsi in un mercato del lavoro importante, che rispecchia aspirazioni e talenti di molti ragazzi e ragazze del nostro territorio”.
Il modello “residenza”
Cuore dell’iniziativa è il modello della “Residenza”, una formula che prevede la convivenza, la formazione e l’attività creativa nello stesso luogo. Un’esperienza totalizzante che consente ai partecipanti di rafforzare le competenze artistiche, condividere percorsi con altri giovani e confrontarsi con professionisti del settore.
La platea dei beneficiari si è ampliata grazie a una delibera di giunta che ha approvato lo scorrimento della graduatoria definitiva. I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupati, inoccupati o inattivi, con una formazione artistica – in particolare proveniente dagli istituti AFAM – o esperienze nelle arti sceniche dal teatro alla danza, fino al circo contemnoraneo e alle performing arts.
In totale sono stati presentati 29 progetti, di cui 23 ammissibili. Di questi, 10 erano già stati finanziati e ora sono stati selezionati nove nuovi progetti. In totale, 11 riguardano il teatro, tre la danza, 3 le performing arts, poi il circo contemporaneo e carattere multidisciplinare.