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Diagnosi più veloci e sicure: all’ospedale del Cuore di Massa arriva la Tac di ultima generazione

La nuova strumentazione permetterà diagnosi più accurate e minore esposizione alle radiazioni. Il presidente Giani e l’assessora Monni: “La tecnologia rafforza la qualità della sanità pubblica”

Inaugurazione della nuova Tac a Massa

Immagini di altissima qualità, tempi di esame rapidi e una significativa riduzione della dose di radiazioni per i pazienti. L’ospedale del Cuore di Massa ha inaugurato una Tac di ultima generazione alla presenza delle istituzioni locali e regionali. Si tratta di un investimento importante di 1,5 milioni di euro che va ad aggiungersi alle grandi apparecchiature entrate in funzione grazie agli investimenti della Regione.

“La scelta conferma l’impegno costante e concreto della Regione Toscana per la sanità pubblica – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Investire risorse in tecnologia significa non solo ammodernare un reparto, un ospedale e la sanità, ma anche garantire che il diritto alla salute sia supportato dalle migliori e più avanzate apparecchiature disponibili e all’avanguardia. Da un lato l’eccellenza e dall’altro la diffusione di servizi ed assistenza sul territorio, nel mezzo l’alta professionalità di chi lavora nelle nostre strutture: il tuttto per rispondere al meglio alle esigenze di salute dei cittadini: qui come in tante altre strutture della Toscana”.

Gli investimenti

All’ospedale del Cuore di Massa arriva la Tac di ultima generazione

Tra acceleratori lineari, angiografi, gamma camere computerizzate, mammografi, sistemi robotizzati, risonanze magnetiche e Tac sono 119 le grandi apparecchiature installate e collaudate dal 2023 al 2025. Comprese le piccole apparecchiature, l’investimento complessivo supera i 103 milioni e 650 mila euro, per poco meno di 19mila macchinari. A questi si aggiungono le apparecchiature a noleggio: quasi 30 mila, per 38 milioni e 886 mila euro spesi nello stesso triennio.

“Monasterio – ha aggiunto Giani, rivolgendosi al direttore generale Luciano Ciucci – è un’eccellenza toscana, sia dal punto di vista della ricerca che per le prestazioni che offre, oggi ancora di più mentre si sta trasformando in Ircss. Questo ospedale ha una fama internazionale, non solo per la cura dei bambini ma per la chirurgia cardiovascolare nel suo complesso e sta diventando sempre più uno degli esempi su cui costruiamo l’immagine di tutta la sanità toscana. Una sanità pubblica, dove la salute come diritto fondamentale per i cittadini e l’interesse generale della comunità sta al centro di ogni azione, nel rispetto e ispirati dall’articolo 32 della Costituzione”.

Cure più innovative

Anche l’assessora al diritto alla salute, alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni plaude alla nuova apparecchiatura entrata in funzione. “Investire in tecnologie avanzate significa rafforzare concretamente la qualità della sanità pubblica e migliorare la sicurezza delle cure – ribadisce -. La nuova Tac dell’Ospedale del Cuore rappresenta un passo importante: consente diagnosi ancora più precise, tempi di esame più rapidi e una riduzione significativa delle radiazioni per i pazienti. È un investimento che valorizza l’eccellenza di Monasterio e rafforza la capacità del nostro sistema sanitario di offrire cure sempre più innovative e vicine ai bisogni delle persone“.

La nuova Tac

La nuova Tac entrata in funzione all’Ospedale del cuore integra software avanzati basati sull’intelligenza artificiale: le dosi di radiazioni emesse sono dieci volte inferiore rispetto ai metodi tradizionali, la risoluzione talmente elevata da poter identificare lesioni anche di piccole dimensione. L’ampiezza della macchina offre anche maggior comfort ai pazienti.

Il macchinario sarà utilizzato per la diagnosi ma anche il trattamento delle patologie. Le ricostruzioni ad alta definizione consentiranno di analizzare accuratamente la morfologia del cuore, delle valvole e dei vasi sanguigni, permettendo ai cardiologi di pianificare interventi complessi. Immagini così definite ed accurate rappresentano anche un prezioso supporto per i bioingegneri di Monasterio, che realizzano modelli tridimensionali del cuore del paziente, sempre più utilizzati per simulare e preparare gli interventi in modo personalizzato, aumentando sicurezza ed efficacia.

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