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Ciclovia Tirrenica, a che punto è il grande percorso ciclabile lungo la costa toscana

Dalla costa apuana alla Maremma, il percorso attraversa cinque province e 30 Comuni e mette in rete paesaggi, aree naturali, siti archeologici e città d’arte: facciamo insieme il punto sullo stato di avanzamento

Il tracciato della Ciclovia Tirrenica

Una strada bianca tra i filari di viti, il mare da un lato, un borgo dall’altro, perfetto anche per fermarsi per una pausa pranzo. Dalla Versilia alla Maremma, passando per Pisa, Livorno e la Costa degli Etruschi, la Ciclovia Tirrenica permette di attraversare alcuni dei paesaggi più belli della regione, tra mare, natura, borghi e testimonianze della storia toscana. Un itinerario che cresce tratto dopo tratto e che, una volta completato, si svilupperà per oltre 415 chilometri lungo la costa, con collegamenti intermodali con stazioni ferroviarie, porti e isole dell’Arcipelago Toscano.

In questa calda settimana d’agosto dedichiamo un approfondimento a una delle ciclovie della Rete Ciclabile Nazionale e dei percorsi europei EuroVelo: la Ciclovia Tirrenica, il grande itinerario per le due ruote che, nella sua interezza, si svilupperà da Ventimiglia a Roma.

Un percorso che può diventare anche un’idea per una gita fuori porta di qualche giorno, un’escursione in bicicletta per scoprire lentamente paesaggi, borghi, parchi naturali e testimonianze archeologiche, con il mare sempre vicino.

Ma a che punto siamo con la sua realizzazione? Facciamo insieme il punto sullo stato di avanzamento nel tratto toscano.

Oltre 415 chilometri lungo la costa toscana

Nel territorio toscano la lunghezza complessiva prevista per la Ciclovia Tirrenica, considerando sia l’asse principale sia i collegamenti intermodali con stazioni ferroviarie e porti commerciali e turistici, è di 415,2 chilometri.

Di questi, 123,6 chilometri sono già esistenti, mentre 22,3 chilometri risultano progettati e 269,3 chilometri sono ancora da progettare. L’asse principale costiero si sviluppa per circa 327 chilometri, ai quali si aggiungono circa 80 chilometri di collegamenti e diramazioni pensati per connettere la ciclovia con i centri abitati, le stazioni ferroviarie e i porti.

La realizzazione procede spedita, nel mese di maggio , ad esempio, è stato inaugurato il tratto tra Sarzana e Luni: l’opera comprende circa 13 chilometri tra Marinella di Sarzana e il centro storico di Sarzana, con un tratto di circa 2,5 chilometri nel territorio toscano di Fosdinovo.

Una volta completato, il percorso attraverserà cinque province,Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto, e 30 Comuni, collegandosi inoltre con 12 porti turistici.

Ricordiamo che la Regione Toscana svolge il ruolo di capofila interregionale per la gestione unitaria del progetto insieme a Liguria e Lazio.

Dalla Versilia alla Maremma

Guardando alla parte del percorso in Toscana, nel territorio apuano e versiliese attualmente è possibile percorrere in bicicletta lunghi tratti, arrivando da Marina di Carrara fino a Viareggio. Anche nell’area pisana sono in corso le connessioni tra la costa, il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e il nodo urbano ed extraurbano di Pisa.

A Livorno il completamento della ciclovia sul territorio comunale dovrebbe arrivare al 90% entro la fine dell’anno. Restano da ultimare il tratto nel quartiere Nord, nella zona di San Marco, e quello di Antignano fino all’Hotel Rex, compreso il collegamento con la stazione ferroviaria di Antignano.

Verso sud invece è già completato il tratto della Sterpaia (a sud del Porto di Piombino), si attraverserà infatti buona parte della Maremma al termine degli interventi entro la fine del 2026.

Non solo bici

Uno degli elementi centrali del progetto è l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto. La Ciclovia sarà collegata alle principali stazioni della linea ferroviaria tirrenica, tra cui Massa, Viareggio, Pisa Centrale, Livorno Centrale, Antignano, Campiglia Marittima, Grosseto e Orbetello. Si tratta di circa 80 km di tratti dedicati alla connessione con stazioni ferroviarie, porti commerciali e turistici e centri abitati retrostanti.

Un’integrazione che punta a rendere possibile una mobilità più flessibile: raggiungere un tratto della ciclovia in treno, percorrerlo in bicicletta e poi proseguire nuovamente con il trasporto pubblico.

Sui treni regionali di nuova generazione Pop e Blues sono disponibili fino a 18-20 posti per biciclette, mentre sono previste azioni coordinate anche con il trasporto pubblico su gomma per favorire il trasporto delle biciclette e migliorare i nodi di interscambio.

A questo si aggiungono i collegamenti marittimi dai porti di Livorno e Piombino, con la possibilità di raggiungere l’Elba e le altre isole dell’Arcipelago con la bicicletta al seguito godendosi il mare della nostra regione.

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