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Toscana Produzione Musica: cinque anni di produzioni e sperimentazioni in continua crescita

Nel 2026 i concerti di Toscana Produzione Musica non si terranno soltanto a Firenze, ma attraverseranno l’intero territorio regionale, in collaborazione con realtà di eccellenza come MetJazz di Prato, Estate Fiesolana, Città del Teatro di Cascina e Pisa Jazz Festival

SHE, ELLE, LEI

Taglia il traguardo dei cinque anni Toscana Produzione Musica, il Centro nato con l’obiettivo di affermarsi come laboratorio culturale contemporaneo dedicato alla creazione di progetti musicali originali, nel segno della commistione dei linguaggi e dell’incontro tra i popoli.

Fondazione riconosciuta dal Ministero della Cultura e sostenuta da Regione Toscana e Fondazione CR Firenze, Toscana Produzione Musica accoglie a Firenze musicisti da ogni parte del mondo e, al tempo stesso, accompagna oltreconfine le opere che qui prendono forma.

Dal 2022 a oggi sono centinaia le produzioni realizzate, a testimonianza di un percorso in costante crescita e di una visione culturale capace di generare dialogo, ricerca e nuove traiettorie creative.

Nel 2026 i concerti di Toscana Produzione Musica non si terranno soltanto a Firenze, ma attraverseranno l’intero territorio regionale, in collaborazione con realtà di eccellenza come MetJazz di Prato, Estate Fiesolana, Città del Teatro di Cascina e Pisa Jazz Festival.

Tra i partner più importanti di Toscana Produzione Musica ricordiamo Europe Jazz Network una delle più prestigiose reti internazionaliste conta oltre 180 organizzazioni in tutto il mondo e la rete nazionale I-Jazz che riunisce oltre 80 festival e rassegne in tutta Italia.

Nel 2026 la fondazione, in collaborazione con Salty Music, è risultata vincitrice di un bando europeo dedicato alle residenze musicali, finanziato con fondi PR FSE+ Toscana 2021-2027, nell’ambito di Sa.Mu.R.A.I – Residenza Musicale Toscana, progetto che sostiene un percorso di alta formazione per la crescita artistica, professionale e personale di giovani musicisti.

Cristina Manetti assessora alla cultura della Regione Toscana ha dichiarato: “Toscana Produzione Musica è l’esempio di un percorso condiviso e in continua crescita che, anno dopo anno, rafforza la capacità della Toscana di essere laboratorio culturale contemporaneo, aperto e plurale. I numeri del 2026 – 200 artisti per 100 eventi – raccontano non solo la vitalità di un centro di produzione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto la solidità di una visione che mette al centro le persone, le idee e le relazioni. Così si generano nuove opportunità per il mondo creativo, che sostiene i giovani talenti e valorizza le eccellenze, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. TPM è la dimostrazione concreta di come investire nella cultura significhi costruire comunità, generare innovazione e proiettare la nostra regione in una dimensione europea e globale, senza perdere il forte radicamento nei territori”.

NAWA

Al PARC torna la rassegna Mixité

Al PARC Performing Arts Research Centre – nel cuore del Parco delle Cascine di Firenze – tornerà la rassegna Mixité, appuntamento dedicato alla contaminazione dei linguaggi musicali.

Dal 15 marzo al 28 maggio in programma undici concerti (sempre la domenica sera alle 19) in prima toscana e alcuni in esclusiva italiana, compongono un percorso musicale che attraversa Sardegna, Friuli, Tunisia, Mongolia e oltre, intrecciando eccellenze del nuovo panorama italiano e talenti internazionali.

Il cartellone comprende concerti di folk, jazz, elettronica, tradizioni mediterranee e asiatiche, teatro sonoro e songwriting, componendo un itinerario che unisce radici e sperimentazione in un dialogo continuo tra culture,

Tra gli ospiti: Marta del Grandi, Massimo Silverio, Gnut e Alessandro D’Alessandro, il Duo Bottasso e star internazionali come Joachim Cooder, Nicolas Remondino, Enji Erkhem e i Nist-Nah.

“Mixitè è dedicata alle musiche che nascono dalla lettura del presente e dall’incontro tra culture e linguaggi diversi. Vogliamo partire da radici precise per assistere in presa diretta a una trasformazione in forme eterogenee. Canzone, elettronica, tradizioni orali e musiche di ricerca convivono in un panorama ricco di poetiche diverse. Mixitè non propone una cartografia esotica del mondo, ma un ascolto profondo delle sue trasformazioni. Ogni concerto è un capitolo di un viaggio che attraversa lingue minoritarie, tradizioni reinventate, identità aperte e plurali”, dichiarano i direttori artistici Maurizio Busia e Francesco Mariotti.

È già confermata, inoltre, per ottobre 2026 la rassegna Flux – Flussi di musica creativa, spazio di ricerca e sperimentazione sonora.

 

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