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Salvare il Fratino, la specie sentinella delle spiagge a rischio estinzione: la Toscana nel progetto europeo

Life Alexandro coinvolge dieci regioni italiane e la Croazia. Tra le azioni previste c’è la protezione e messa in sicurezza dei nidi, il ripristino e miglioramento degli habitat dunali e la creazione di strumenti condivisi di gestione sostenibile del litorale con enti pubblici e privati

Fratino

Il fratino è un uccello costiero che vive e nidifica sulle spiagge e dune italiane e che meglio di altri è in grado di mandarci segnali sullo stato di salute dei mari. Oggi è una specie a rischio e proteggerlo diventa quindi una missione ambientale. La sua salvaguardia è infatti al centro del progetto europeo LIFE Alexandro, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea.

Dalle 1.300–2.000 coppie stimate di fratino nel 2004 si è scesi a 570–691 coppie nel 2018, fino ad arrivare alle circa 500 coppie del 2023. Alla base di questo declino ci sono pressioni antropiche sempre più forti sugli ambienti costieri. A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione degli habitat dunali e delle zone umide costiere.

Il progetto è stato presentato martedì 17 febbraio, a Marina di Massa, con tutti i partner coinvolti. Toscana in prima linea con alcune delle sue aree protette e l’Università di Pisa: Istituto di Ecologia Applicata (capofila), Croatian Society for Birds and Nature Protection, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Delta del Po, Parco Nazionale del Circeo, Parco Regionale della Maremma, Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Legambiente Nazionale APS Rete Associativa ETS, LIPU ODV, Ministero della Difesa Arma dei Carabinieri – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari, Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino, Smart Revolution Srl, Dipartimento di Biologia dell’Ateneo pisano.

In Italia il progetto sarà attuato, oltre che in Toscana, anche in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Lazio, interessando complessivamente 400 chilometri di costa, mentre in Croazia le attività riguarderanno circa 74 chilometri, per un’area che comprende complessivamente una superficie totale di circa 2.400 km², tra cui 51 siti Natura 2000.

Come proteggere il fratino

Gli interventi previsti comprendono la protezione e la messa in sicurezza degli ambienti di nidificazione, la sorveglianza e il monitoraggio dei nidi, il restauro e il miglioramento degli habitat dunali e la creazione di piattaforme di confronto con operatori economici ed enti pubblici, in particolare comuni e regioni, coinvolti nella gestione delle spiagge. L’obiettivo è sviluppare strumenti condivisi di gestione sostenibile del litorale.

“Grazie al finanziamento disponibile sono previsti interventi per 184mila euro a Marina di Vecchiano e alla Lecciona  – spiega il presidente del Parco di Migliarino, Lorenzo Bani – per rendere gli accessi alla spiaggia più rispettosi dell’ambiente dunale e delle aree dove il fratino potenzialmente può nidificare, in continuità con le iniziative intraprese negli ultimi 20 anni a partire dal progetto LIFE Dunetosca che aveva permesso di realizzare i primi percorsi di accesso all’arenile compatibili con la protezione della biodiversità  Oltre alle azioni strutturali, saranno programmati eventi di informazione e sensibilizzazione per potenziare le attività già portate avanti dalle associazioni ambientaliste (Legambiente Pisa, LIPU, WWF Alta Toscana) ed dal Centro Ornitologico Toscano in accordo con l’Ente Parco ed il Comune di Vecchiano, concentrati particolarmente nel periodo estivo durante il quale le aree di nidificazione saranno delimitate e segnalate”.

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