Un importante passo in avanti verso una maggiore accessibilità. Arriva da Pisa CAB, l’innovativa carrozzina ecologica progettata dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e dal Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa. Realizzata senza batterie o componenti inquinanti, ma con un sistema pneumatico ad aria compressa che rilascia solo aria pulita, CAB riduce drasticamente la fatica dell’accompagnatore e garantisce comfort e sicurezza a persone con disabilità motoria, anziani fragili o chiunque abbia mobilità ridotta.
“Con CAB – ha dichiarato Gastone Ciuti, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna -, la biorobotica si conferma uno strumento di inclusione, capace di promuovere l’autonomia delle persone fragili attraverso soluzioni concrete per il superamento delle principali barriere architettoniche”.
CAB è un acronimo che sta a indicare una carrozzina per un approccio ecologico e sociale alla balneazione: può servire in spiaggia, ma anche in piscine e laghi.
“Il tema dell’accessibilità ha mille sfaccettature e quella della creazione di strumenti idonei alla mobilità è cruciale – ha aggiunto Alberto Gabbrielli, Cineclub Impresa Sociale -. Dove c’è una limitazione fisica intervengono le famiglie ma anche le famiglie trovano a volte ostacoli insormontabili”.
Tecnologia sostenibile

La carrozzina CAB adotta un sistema pneumatico che esclude completamente dispositivi elettrici ed elementi inquinanti. L’energia è conservata in due bombole subacquee di carbonio ad aria compressa, con un motore pneumatico reversibile che genera la propulsione. Il rilascio nell’ambiente è aria pulita e respirabile, rendendola una soluzione altamente ecologica.
Gli ambiti di utilizzo

Non solo contesti marini. CAB si utilizza anche in piscine terapeutiche, laghi e acque dolci. È uno strumento di inclusione per bambini, anziani fragili, persone con limitata o assente autonomia motoria e chi ha disabilità temporanee.
“Il progetto della carrozzina abilitante alla balneazione – ha spiegato Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa – crediamo rappresenti un passo concreto verso un’idea di mare, ma non solo, accessibile alle persone con disabilità motoria. Inoltre si presenta come una tecnologia che, grazie ad una progettazione specifica, consente anche di facilitare sensibilmente il compito dell’accompagnatore ed è un progetto che guarda alla sostenibilità, aspetti certamente non secondari”.