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Da Michelangelo verso il futuro: Carrara è la capitale toscana per l’arte contemporanea 2026

La città apuana, già riconosciuta come Città Creativa Unesco per l’arte e l’artigianato dal 2017, è stata selezionata tra le cinque finaliste dal Ministero della Cultura grazie al dossier “Carrara: da 2mila anni contemporanea”

Il David di Eduardo Kobra a Carrara - © Matteo Dunchi

Carrara sarà nel 2026 la capitale toscana dell’arte contemporanea, il riconoscimento voluto dalla Regione Toscana ha lo scopo di promuovere e sostenere la filiera dell’arte contemporanea, riqualificare spazi culturali, rafforzare la rete regionale e creare nuove opportunità di sviluppo e attrattività.

Da secoli artisti da tutto il mondo vengono qui attirati dal bianco marmo pregiato con cui realizzano opere immortali.

Oggi, tra l’Accademia, le botteghe storiche e i laboratori artigianali, quel sapere antico continua a vivere, reinventandosi in chiave contemporanea e dando forma a un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.

La città apuana, già riconosciuta come Città Creativa Unesco per l’arte e l’artigianato dal 2017, è stata selezionata tra le cinque finaliste dal Ministero della Cultura grazie al dossier “Carrara: da 2mila anni contemporanea”, un progetto realizzato con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio, pubbliche e private, il supporto tecnico della Fondazione Fitzcarraldo di Torino e un board curatoriale composto da Cinzia Compalati, Maura Crudeli, Pasquale Direse, Federico Giannini ed Emanuele Guidi.

“Carrara – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – è stata l’unica città toscana a entrare nella rosa delle cinque finaliste a livello nazionale. Non essendo stata poi la prescelta, abbiamo ritenuto giusto riconoscerle il ruolo di Capitale dell’arte contemporanea per la Toscana. Con la sindaca Serena Arrighi concorderemo una serie di iniziative di grande qualità che possano valorizzare questo risultato. Carrara ha un’Accademia di Belle Arti di prestigio internazionale, è famosa nel mondo per il marmo e negli ultimi anni si è distinta per la vivacità e l’originalità delle sue iniziative culturali”.

“Carrara rappresenta pienamente lo spirito dell’arte contemporanea – ha proseguito l’assessora alla cultura Cristina Manetti – perché è un luogo dove molti artisti arrivano per cercare materiali e trovare ispirazione. Questa designazione sarà l’occasione per valorizzare ancora di più questa vocazione e costruire un calendario ricco di iniziative capace di raccontare la contemporaneità dell’arte e della cultura e promuovere il territorio”.

Il programma di Carrara capitale dell’arte contemporanea 2026 si sviluppa su cinque aree tematiche:

1-Da 2mila anni contemporanea che valorizza la lunga storia di Carrara come luogo di residenze artistiche, dall’Impero romano a oggi.
2-Cave di talenti: eventi dedicati alla trasmissione dei saperi tra diverse generazioni di artisti, artigiani e imprenditori.
3-Cantiere culturale contemporaneo traverso cui viene dato un ruolo chiave agli artisti nella co-progettazione della città, dei suoi arredi e degli spazi pubblici.
4-Innesti, intersezioni e ibridazioni: una riflessione sui rapporti tra paesaggio, industria, lavoro ed educazione.
5-Da 2mila anni libera : un omaggio alla storia di Carrara come città di dissenso, critica e lotta per i diritti umani e civili.

“Grazie al presidente Eugenio Giani, all’assessora alla Cultura Cristina Manetti, a tutta la Regione Toscana e, non ultimo, a Giacomo Bugliani che come consigliere regionale presentò la mozione per l’istituzione di questo importante riconoscimento – dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi – Per Carrara è motivo di orgoglio essere insignita di questo titolo ed è per me noi uno sprone a continuare nel percorso di crescita attraverso la cultura che abbiamo iniziato ormai da anni. La candidatura a capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 è stato un momento di svolta perché ci ha dato modo di riflettere e mettere a sistema un progetto complessivo un percorso di rigenerazione urbana e rilancio della città attraverso la cultura. Diverse delle azioni che avevamo previsto hanno già visto la luce e ora questo riconoscimento che arriva da Firenze è sicuramente un ulteriore stimolo a continuare su questa strada”.

La scultura Anna G. di Alessi (designer Alessandro Mendini) a White Carrara – foto Giuseppe D’Aleo
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