© Le Città del Miele

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Chiusdino diventa Città del Miele: la Toscana sale a 6 comuni nella rete nazionale

Il borgo della Val di Merse è tra i territori simbolo dell’apicoltura italiana ed entra a far parte dell’associazione che promuove biodiversità, tradizioni e produzioni locali

È nota in tutto il mondo per la spettacolare Abbazia “senza tetto” di San Galgano e per la leggendaria spada nella Roccia, che ricorda la storia di Excalibur. Ma Chiusdino, caratteristico borgo medievale della Val di Merse, è anche uno dei territori simbolo dell’apicoltura italiana. Per questo la città della provincia di Siena è entrata a far parte delle Città del Miele, la rete dei comuni che danno origine e identità ai mieli italiani.

Nell’area di Chiusdino, infatti, la produzione di miele rappresenta una piccola ma significativa attività agricola legata alla tradizione locale. Le colline e i boschi che circondano il borgo, soprattutto nelle aree vicine all’Abbazia di San Galgano, offrono un ambiente ideale per l’apicoltura grazie alla ricca presenza di fiori spontanei e piante aromatiche. Gli apicoltori della zona producono soprattutto miele millefiori, ma anche varietà legate alla flora locale come castagno, acacia o melata di bosco. La produzione avviene in modo artigianale, con tecniche tradizionali che rispettano i cicli naturali delle api e valorizzano la biodiversità del territorio.

Città del Miele in Toscana

Con l’ingresso di Chiusdino diventano 6 le Città del Miele in Toscana, insieme a Montalcino, Mulazzo, Pontremoli, Terricciola e Tresana. La regione conta circa 7.300 apicoltori ed è la terza in Italia per numero di operatori del settore e la quinta per numero di alveari, che raggiungono quota 138.000. La Toscana si conferma inoltre tra le principali regioni italiane per la produzione di miele.

L’associazione riunisce tutti quei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Fin dalla sua nascita, nel 2001, collabora, a livello regionale e provinciale con il mondo dell’apicoltura sviluppando un’agenda nazionale di eventi. Un impegno che, nell’arco di 25 anni, è stato fondamentale per la conoscenza dei mieli e che ha consentito a più di 5 milioni e mezzo di consumatori di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei numerosi mieli italiani.

Chiusdino

L’abbazia di San Galgano nel comune di Chiusdino – © Marta Mancini

Famoso per il centro storico ben conservato, con vicoli in pietra e atmosfere autentiche, Chiusdino vanta nei suoi dintorni una celebre attrazione, la spettacolare Abbazia “senza tetto” di San Galgano, tra i primi e più imponenti esempi dell’architettura romanica e gotico-cistercense in Italia, oggi priva di copertura, e a pochi passi l’Eremo di Montesiepi, una piccola cappella romanica immersa nella natura, al cui interno è custodita la famosa Spada nella Roccia, che ricorda la leggenda di Excalibur. La storia narra che a seguito di un’apparizione dell’arcangelo Gabriele, Galgano, cavaliere di Chiusdino, conficcò la sua spada nella roccia, ricreando il simbolo della Croce.

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