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Dalla Toscana arriva la serra intelligente: l’idea di un giovane imprenditore apuano vince l’Oscar Green di Coldiretti

Il floricoltore Stefano Bondielli ha sviluppato una serra capace di adattarsi autonomamente alle condizioni climatiche e raccogliere l’acqua piovana

In Toscana c’è un’azienda che con una serra intelligente ha portato il florovivaismo nell’era 4.0, abbattendo i costi, aumentando la redditività e conciliando meglio lavoro e vita. Il progetto è firmato dall’imprenditore apuano under 35 Stefano Bondielli che, integrando tecnologia e automazione, è riuscito a rendere la sua azienda più competitiva e più green. Un’idea che lo ha portato a vincere l’Oscar Green di Giovani Impresa Coldiretti, nella categoria “Impresa digitale e sostenibile”.

La premiazione

Stefano Bondielli, imprenditore apuano under 35, ha vinto la categoria “Impresa Digitale e Sostenibile” – © Coldiretti Toscana

Il riconoscimento è stato consegnato a Roma, a Palazzo Rospigliosi, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo, del delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi e di una delegazione toscana con la presidente regionale Letizia Cesani, il direttore Angelo Corsetti, il delegato regionale dei giovani Francesco Panzacchi e i delegati provinciali. Tra le autorità presenti anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il vicedirettore della Fao Maurizio Martina.

Con la serra intelligente ho cercato di dare risposte a due problematiche molto comuni del nostro settore: i costi, che sono in costante crescita e sono spesso influenzati da fattori esterni, che non possiamo controllare, ed il grande impegno quotidiano che richiede prendersi cura, notte e giorno, delle coltivazioni – ha raccontato il floricoltore di Montignoso –. La tecnologia che stiamo utilizzando ci permette di essere molto più competitivi. Quest’anno abbiamo abbattuto del 100% i costi dell’acqua raccogliendo e reimpiegando quella piovana e del 60% quelli dei concimi. E non mi devo più alzare nel cuore della notte in caso di maltempo o di vento forte per chiudere la serra. Pensa quasi a tutto il cervellone”.

Come funziona la serra intelligente

La serra di Stefano Bondielli, imprenditore apuano under 35 – © Coldiretti Toscana

La principale caratteristica della serra intelligente è la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche, interne ed esterne, grazie a un sistema autonomo di schermi termici e paratie laterali che regolano il passaggio di aria e luce a seconda delle necessità. Si creano così microclimi diversi che garantiscono, anche in assenza dell’agricoltore, condizioni ottimali per lo sviluppo e la crescita delle piante. Un sistema di canaline distribuite su tutta la superficie consente inoltre di raccogliere acqua piovana e condensa, che vengono immagazzinate e riutilizzate per irrigazione e concimazione, con un notevole risparmio sulle bollette e un uso più efficiente delle risorse idriche.

“In questo periodo di grande incertezza e di instabilità geopolitica – ha concluso il delegato regionale di Coldiretti Giovani, Francesco Panzacchi i giovani agricoltori si mostrano ancora una volta resilienti rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare, tanto nella produzione quanto nei servizi alla collettività“.

Gli imprenditori agricoli under 35

Nell’ambito della premiazione degli Oscar Green, Coldiretti ha inoltre diffuso alcuni dati relativi al settore agricolo. In particolare, il comparto è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024, ma se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato, l’aumento è del 19%.

I giovani agricoltori italiani valgono il doppio della media Ue, con la produttività degli under 35 che raggiunge i 4.800 euro a ettaro, contro i 2.500 dei colleghi europei, secondo il centro studi Divulga. Ma le giovani imprese vincono anche per la capacità di affrontare gli shock energetici. Oltre un’impresa su tre (35%) ha investito in innovazioni per tagliare consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, bilanciando sostenibilità, riduzione costi e indipendenza da forniture esterne.

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