La primavera è uno dei momenti migliori per scoprire la costa della Toscana: con le giornate che si allungano e temperature miti, il weekend lungo di Pasqua diventa l’occasione perfetta per un itinerario sul mare, dalla Versilia fino alla Maremma, tra borghi ricchi di arte e archeologia, natura e sapori della tradizione.
A Pietrasanta, dal pontile alle mostre
Nel cuore della Versilia, Pietrasanta è la tappa ideale per chi vuole unire mare e arte. Qui infatti si può passare da una passeggiata sul suggestivo pontile di Marina di Pietransanta, lungo quasi 400 metri, da cui ammirare la vette delle Alpi Apuane, a un giro nel centro storico della “piccola Atene” della Versilia, dove si concentrano monumenti, gallerie e spazi espositivi.
A rendere unica la città infatti è la tradizione artigiana legata alla lavorazione del marmo e del bronzo, con decine di laboratori ancora attivi. Qui hanno lavorato artisti di fama internazionale come Fernando Botero, Jeff Koons e Igor Mitoraj, contribuendo a consolidare il ruolo di Pietrasanta come centro creativo contemporaneo.
Per Pasqua si può visitare la mostra “EggOcentric”, dedicata allo scultore georgiano Vazha Mikaberidze, conosciuto come Prasto, che celebra trent’anni di attività in Versilia. L’esposizione, inaugurata nel complesso di Sant’Agostino e diffusa tra piazza Duomo, piazza Carducci e il chiostro, ruota attorno al simbolo dell’uovo come origine della vita e possibilità di rinascita. Le opere, realizzate con materiali diversi grazie alla collaborazione con le botteghe locali, raccontano anche il forte legame tra l’artista e il territorio.

Populonia e il Golfo di Baratti: tra archeologia e paesaggio
Chi ama l’archeologia può visitare uno degli angoli più suggestivi della costa toscana: il Parco archeologico di Baratti e Populonia, affacciato sul mare nel comune di Piombino e aperto anche per Pasqua e il lunedì di Pasquetta, che custodisce i resti dell’antica Populonia, città etrusca e poi romana, celebre per la lavorazione del ferro.
Il parco si sviluppa in due grandi aree. Nella parte bassa, a pochi metri dal mare, si estende l’area delle necropoli: la più nota è quella di San Cerbone, dove si possono osservare diverse tipologie di tombe etrusche, dai grandi tumuli destinati ai principi guerrieri alle tombe a edicola, fino alle più semplici sepolture a cassone e a sarcofago. Spostandosi verso le colline, la necropoli delle Grotte offre uno scenario completamente diverso: qui le tombe sono scavate direttamente nella roccia e immerse nella macchia mediterranea, creando un ambiente quasi sospeso nel tempo. La parte alta del parco conduce invece all’acropoli, il cuore abitato della città antica, dove si trovano le tracce delle diverse fasi storiche.
A rendere ancora più speciale la visita sono i punti panoramici, dove lo sguardo si apre sul mare fino alle isole dell’Arcipelago Toscano.
All’Isola d’Elba tra trekking e tradizioni di Pasqua
L’isola d’Elba per Pasqua offre non solo un clima mite, perfetto per le passeggiate in riva al mare e nella natura in fiore, ma anche suggestive usanze locali tra cui spiccano due dolci simbolici della tradizione contadina: il Ceremito e la Sportella.
Il Ceremito, dalla forma allungata, veniva tradizionalmente donato dai ragazzi alle ragazze durante la Domenica delle Palme, come segno di interesse. La Sportella, simile a una ciambella decorata, veniva preparata e restituita dalle ragazze il giorno di Pasqua, a suggellare lo scambio tra gli innamorati.
Questa tradizione è ancora viva e viene celebrata nella Festa della Sportella, che si tiene a Pasquetta all’Eremo di Santa Caterina a Rio nell’Elba.

La Maremma: natura, spazi aperti e ritmi lenti
Arrivando in Maremma, il paesaggio cambia in modo netto: qui la costa diventa è più ampia e meno costruita, con lunghi tratti di spiaggia libera, pinete e zone umide che si alternano senza soluzione di continuità.
Il punto di riferimento è il Parco della Maremma, un’area protetta preziosa che comprende spiagge, macchia mediterranea, zone palustri e tratti collinari, perfetto da visitare per Pasqua, con le temperature miti e la vegetazione in piena ripresa, e ovviamente per un picnic di Pasquetta nella natura.
La spiaggia di Marina di Alberese è la più accessibile, ma basta spostarsi lungo i percorsi interni per raggiungere zone più isolate come Collelungo o Cala di Forno. Lungo i sentieri si incontrano torri costiere, resti storici e punti panoramici da cui si osserva l’intero tratto di costa fino al promontorio dell’Argentario.
Il parco è anche un’area importante per la fauna: nelle zone intorno al fiume Ombrone e nelle pianure si possono osservare numerose specie di uccelli, soprattutto in primavera, mentre nei boschi non è raro imbattersi in daini o cinghiali. Per questo motivo sono organizzate visite guidate, escursioni e attività di birdwatching, che permettono di conoscere meglio il territorio senza impattarlo.