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Cinque milioni di immagini, due sedi: il progetto Alinari prende forma tra Firenze e Montecatini

Si dividerà in due poli lo straordinario patrimonio della Fondazione Alinari: circa cinque milioni di beni tra stampe d’epoca, album fotografici, negativi su vetro e pellicola, documenti, una biblioteca specializzata e strumenti fotografici

A cinque anni dalla sua nascita è stato presentato a Firenze nella sede della Regione Toscana il futuro della Fondazione Alinari per la fotografia.

Saranno due le sedi destinate ad accogliere il patrimonio Alinari, acquisito dalla Regione che, nel 2020, ha dato vita alla Fondazione Alinari per la Fotografia con l’obiettivo di gestire, conservare e valorizzare uno degli archivi fotografici più antichi e importanti al mondo.

Un patrimonio straordinario: circa cinque milioni di beni tra stampe d’epoca, album fotografici, negativi su vetro e pellicola, documenti, una biblioteca specializzata e strumenti fotografici.

Questo immenso archivio sarà suddiviso tra due poli. Da una parte il futuro Museo Alinari, che sorgerà nel complesso monumentale di Santa Maria Novella a Firenze.

Dall’altra la Casa della Fotografia, che nascerà a Montecatini nell’edificio delle Terme Excelsior, con l’obiettivo di restituire il prima possibile questi materiali alla fruizione pubblica.

All’interno dell’ex Scuola Marescialli di Firenze, in uno spazio di circa 1800 metri quadrati, troveranno posto il museo, la biblioteca, una fototeca, sale di consultazione e ricerca, oltre ad aree dedicate alla didattica e ai servizi per il pubblico.

Montecatini Terme sarà invece il cuore operativo della conservazione: qui sorgeranno depositi attrezzati e laboratori per il restauro, insieme a un centro di alta formazione dedicato alla digitalizzazione e catalogazione dei materiali fotografici.

Eugenio Giani presidente della Regione Toscana ha dichiarato: “La nascita della Fondazione Alinari è stata una scelta precisa della Regione Toscana: salvaguardare e rilanciare uno dei patrimoni fotografici più importanti al mondo, restituendolo alla collettività e proiettandolo nel futuro. Oggi, a cinque anni di distanza, possiamo dire che quella scelta si è rivelata vincente. Il progetto del Museo Alinari a Firenze e della Casa della Fotografia a Montecatini rappresenta una tappa decisiva di questo percorso: un sistema integrato che unisce conservazione, valorizzazione e alta formazione. È un investimento sulla cultura come infrastruttura strategica, capace di generare conoscenza, sviluppo e identità. La Toscana conferma così il proprio ruolo di laboratorio avanzato nella gestione e nella valorizzazione dei beni culturali”.

Lo stabilimento Alinari

Nel complesso di Santa Maria Novella un nuovo polo museale

Nei prossimi anni il complesso di Santa Maria Novella a Firenze è destinato a trasformarsi in un nuovo polo museale fiorentino di 20 mila metri quadri, con un investimento complessivo che sfiorerà i 36 milioni di euro, accogliendo non solo il Museo Alinari, ma anche il Museo Nazionale della Lingua Italiana e il Galileo Lab un laboratorio di scienza dedicato alle famiglie e ai bambini (finanziato dal Ministero con 3 milioni di euro).

Lo scorso novembre è stato inaugurato il nuovo Welcome Center e ad aprile inizieranno i lavori per la nuova piazza del Mediterraneo, con un costo di due milioni di euro. Ci sarà anche social housing e una biblioteca civica con spazio per smart working.

“La nascita del nuovo Museo Alinari nel complesso di Santa Maria Novella segna una tappa importante per Firenze e per la fotografia internazionale. Restituire una casa stabile a questo immenso patrimonio rientra nella più ampia visione di rigenerazione urbana che ci vede, come amministrazione comunale, impegnati per trasformare l’ex Scuola Marescialli in un polo culturale d’eccellenza”ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini – “Siamo orgogliosi che il ‘racconto del mondo’ custodito dagli Alinari trovi finalmente il suo spazio in uno dei luoghi più suggestivi della città, che sarà luogo di conservazione, ma anche di educazione e confronto, capace di dialogare con la città e con i visitatori di tutto il mondo. Grazie alla sinergia tra Comune, Regione e Fondazione, Firenze si conferma capitale della memoria visiva e dell’innovazione culturale”.

Oltre il museo: la Rete Toscana per la Fotografia

Il progetto guarda ancora più lontano: la Regione Toscana punta infatti alla creazione di un vero e proprio sistema regionale della fotografia, anche attraverso il Portale Cultura.

La Fondazione Alinari ha consolidato il suo ruolo di punto di riferimento regionale per la fotografia coordinando il Censimento dei patrimoni fotografici in Toscana e la nascita della Rete Toscana per la Fotografia, una comunità che riunirà istituzioni, archivi, studiosi, associazioni e cittadini con l’obiettivo di condividere strumenti, competenze e metodologie per la valorizzazione e la tutela dei patrimoni fotografici.

“Il percorso compiuto in questi primi cinque anni dalla Fondazione Alinari dimostra come la Toscana sia in grado di coniugare tutela, ricerca e innovazione nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale. La fotografia, linguaggio universale e strumento di conoscenza, torna così al centro delle politiche culturali regionali. I progetto delle nuove sedi, tra Firenze e Montecatini, rappresenta un investimento strategico non solo per la conservazione dell’Archivio Alinari, ma anche per la crescita di una comunità culturale ampia, aperta e contemporanea. Vogliamo costruire un luogo vivo, capace di dialogare con il pubblico, con i giovani e con il mondo della ricerca, restituendo a questo straordinario patrimonio una dimensione pienamente accessibile e condivisa” ha detto Cristina Manetti assessora alla Cultura della Regione Toscana.

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